Il rugby, una tigre rompighiaccio

minirugby.it--spotlightLe previsioni dicono che il freddo che avvolge il nostro paese è destinato a permanere per qualche giorno.
Le scuole chiudono, i terreni sono innevati e ghiacciati, il gelo è davvero pungente, il vento sibila e gli allenamenti al campo... saltano. La Federazione ha già rinviato molte delle gare in programma.
Abbiamo scoperto però che c’è chi non solo non si ferma davanti al freddo e alla neve ma, anzi, “raddoppia”.
Succede a Tallinn, capitale dell’Estonia, città che si affaccia sul Mar Baltico e non ha fama di essere un luogo dal clima temperato.
tallinn-tigers-rugby-clubProtagonista un club, i Tallinn Tigers, che pare essere molto attivo – a dispetto del meteo inclemente – nel proporre la pratica del rugby (e non solo) in una terra che non ha tradizione di rugby.
L’attività ovale tradizionale in Estonia si svolge da aprile ad ottobre, ma i Tigers evidentemente hanno voglia e idee in abbondanza, e vanno oltre.

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Infatti, in questo periodo propongono lo “snow rugby”, come testimoniano le immagini tratte dalla loro pagina Facebook, e anche corsi di rugby sulla neve: “Break the habit: lo snow rugby è rilassante per la mente e insegna a governare la respirazione e ogni singolo muscolo del corpo”.

Rompere il ghiaccio
Rompere il ghiaccio ed introdurre il rugby in Estonia è stata la prima missione dei Tigers:
“I Tigers non hanno nessuna squadra di mini rugby ed in Estonia il rugby stesso fatica molto a prendere piede – ci racconta Samuele, 35 anni, trevigiano con trascorsi Benetton, membro del club estone, di cui è capitano, e per il quale cura l’organizzazione di partite e tornei - . La nostra federazione e il nostro club Tallinn Tigers sono nati circa 20 anni fa e cerchiamo di coinvolgere più persone possibili andando anche nelle scuole. Alcuni anni fa poi alcuni giocatori si sono staccati ed hanno formato una nuova federazione e un nuovo club... assurdità!”.
Proprio così, pochi praticanti e due federazioni. Una situazione che discende anche dalle divisioni sociali e linguistiche di un paese abitato di estoni e russi.

I Tigers insistono
“Quando portiamo il (tag) rugby nelle scuole è sempre un successo ma da qui a far nascere una vera squadra di mini rugby il passo è grande... per tutta una serie di ragioni che sarebbe troppo lungo spiegare. E’ comunque un progetto che prima o poi vorremmo realizzare. Mi farebbe piacere riuscire a lanciare il mini rugby per veder giocare i miei figli tra qualche anno. Ma ho bisogno di superare lo scoglio politico e le incomprensioni sociali. Nonché la penuria di mezzi economici.
La situazione invece è diversa nella vicina Lituania dove il rugby è uno sport molto più popolare e dove il mio caro amico Danilo (trevigiano anche lui) ha iniziato ad allenare una squadra di mini rugby, che tra l’altro sta cercando di portare al Trofeo Topolino del prossimo maggio”.

Il Tallinn RFC è stato fondato nel 1997 da John Slade, businessman britannico approdato in Estonia portando con se la propria passione e competenza ovale.
L’attività di gioco è svolta soprattutto incontrando club esteri in tournee. Slade dall’inizio ha però voluto dare una dimensione “sociale” al rugby.
In una zona dove estoni e russi a volte non si parlano e praticano sport in realtà diverse, subito Slade ha proposto una parola importante: integrazione.
In un contesto privo di tradizione ovale, dove l'ovale è praticamente sconosciuto, Slade ebbe l'idea di approcciare le scuole per proporre il rugby a ragazzi che diversamente avrebbero passato il tempo in mezzo ad una strada, sfogando probabilmente le loro frustrazioni in modo inappropriato. Il rugby è uno sport fisico che ben si presta, come sappiamo, a raccogliere le energie inespresse dei ragazzi.
L'offerta di una attività educativa, salutare e drug-free è stata accettata dalle scuole e il progetto di Slade ricevette nel 2005 anche un riconoscimento dall'Unicef.
La missione dichiarata dal club è chiara: "To provide rugby for the benefit and enjoyment of people whilst encouraging integration and an anti-drugs in schools program".

tallinn-tigers-multisport-coachingPer questo i Tigers sono molto attivi, proponendo alle scuole corsi multisportivi che favoriscono lo sviluppo psicomotorio e la capacità di relazione dei bambini.
“Non dimentichiamo – scrive John - che ai giocatori devono anche essere insegnate le abilità di movimento. Competenze fondamentali come corsa, salto, la velocità, accelerazione, cambio di direzione, che stanno alla base di tutti i movimenti del rugby; queste competenze raramente vengono insegnate ma possono avere un impatto significativo non solo sul miglioramento delle prestazioni ma anche sulla riduzione del rischio di lesioni senza contatto”.
I Tigers combattono il drop out (abbandono sportivo) in età adolescenziale e sono attenti alle devianze e infatti si adoperano in iniziative di contrasto alle droghe con interventi nelle scuole del paese. Si preoccupano di proporre anche corrette abitudini alimentari.

Arricchire la vita dei giovani, accendere il fuoco con un cerino!
Questo motto sta a rappresentare lo spirito con il quale i responsabili del club cercano di coinvolgere in un corretto life style i loro associati e la comunità in generale.
Una delle iniziative che hanno promosso in questo senso è il corso di sopravvivenza ed avventura, il "Tigers Survival Skills Course", tenuto – in collaborazione con la Federazione locale - da un insegnate con anni di esperienza nello sviluppo di programmi per ragazzi. Il corso insegna a superare le paure, a prendere confidenza, a collaborare… e in ultima istanza ad accrescere l’autostima dei ragazzi.
Il club organizza poi il "Father & Son Tigers Academy Adventure", un corso in cui a padri e figli dai 13 anni in su viene proposta una eccitante avventura all’aperto durante la quale apprendono l’uso di svariati attrezzi e si cimentano in diverse attività, come  la pesca, il tracking, la ricerca e la preparazione del cibo… Una esperienza che mamca a molte famiglie, come sappiamo, e che può restituire competenze pratiche che si sono perse e che oggi i padri difficilmente sanno trasmettere ai propri figli.

Naturalmente il club… si occupa anche di rugby. Ha introdotto in Estonia il tag rugby già nel 1999, e svolge attività di insegnamento sportivo per i bambini.
In un invito a scoprire il rugby presso i Tigers, il presidente John Slade scrive:
“I Tallinn Tigers offrono l’opportunità di diventare persone speciali. La missione è promuovere lo sviluppo mentale, morale, fisico e di instillare i valori della onestà, lealtà, impegno. Il Tallinn Rugby Club lavora per costruire l’autostima, la costruzione del carattere è il più importante obiettivo. Tutte le attività enfatizzano l’importanza dell’autodisciplina, della consapevolezza di sè, del benessere, della leadership, della responsabilità sociale”.

Proprio in tema di responsabilità sociale mi hanno colpito alcune parole lasciate da John sulla pagina di Facebook, in particolare dove a seguito di alcuni incontri avuti con le scuole, si domanda come sia possibile che ex alunni divenuti importanti atleti internazionali non siano stati recuperati alla loro funzione sociale: “Devono restituire ai giovani quello che hanno avuto tornando a collaborare nelle scuole”.

I Tigers – lontani e sconosciuti – "rompono il ghiaccio" del contesto sociale usando il rugby come veicolo di integrazione e di educazione.
Ci offrono alcuni spunti interessanti e anche una ultima riflessione: non serve avere una lunga e gloriosa tradizione rugbistica per avere buoni valori, obiettivi importanti, se hai persone con buone idee, volontà e capacità!

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