Vicini e più forti di prima
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- Creato Martedì, 06 Aprile 2010 01:31

Un anno fa – il 6 aprile 2009 - il terremoto colpiva l’Abruzzo.
Le nostre vite sono continuate, imperterrite nei loro alti e bassi, nelle soddisfazioni e nelle frustrazioni, nelle gioie e nei sacrifici. Hanno continuato giorno dopo giorno, in fondo, come deve essere… e nel frattempo è passato un anno.
La solidarietà non è mancata, ognuno a suo modo ha dato, chi la fatica delle proprie braccia, chi un risparmio, chi una preghiera o un pensiero.
Durante questo anno mi è capitato di incontrare più volte i bambini e i ragazzi aquilani sui campi del mini rugby: Treviso, Perugia, Terni, Rovigo, Noceto... Campi di festa, come deve essere. Anzi di più, occasioni di solidarietà nelle quali ciascuno ha provato il piacere di vedere scorrazzare sul prato e lottare, come deve essere, i ragazzi abruzzesi ai quali la natura, con pochi minuti di tremore, ha provato a portare via tutto.
Ha portato via molto, troppo, questo sì, ma tutto no: ogni volta che ho visto quest’anno giocare i “nostri ragazzi” con i ragazzi abruzzesi, ho avuto conferma che solidarietà e passione sanno unire e se non cancellare le tragedie, dare – questo sì –, rinnovata speranza.
Il fatto che i ragazzi aquilani ci fossero è stato un forte segnale di vita. In quest’anno, che poteva segnare il vuoto e il silenzio, al contrario, immagino tra non poche difficoltà, i ragazzi aquilani li hanno riempiti con la loro presenza. Non meste commemorazioni ma concreta e tangibile presenza: ci siamo e stiamo ancora insieme a fare una cosa che ci piace tanto, giocare a rugby.
Mi viene da dire che lo sport per i bambini non è un mero fatto tecnico e che l’aggregazione passa anche dalla solidarietà: l’abito della retorica sa sempre di muffa ma mi sento sincero, così, lo scrivo.
Vicini siamo più forti di prima.
Maxfini



