L'abbraccio della Monti a "Pepe" Scanavacca

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Rovigo, 07/12/06 - Che fosse nel cuore dei suoi concittadini appassionati della palla ovale non era un mistero. Andrea Scanavacca è stato sì una bandiera, ma di quelle buone da sventolare sempre, con orgoglio, anche nei momenti difficili che già sono stati vissuti, nelle passate stagioni, quando l'apertura - ora in forza alla corazzata Calvisano - vestiva la casacca genuina a strisce rosse e blu.
Da tirare fuori e sventolare anche ora che le vicissitudini societarie ed i risultati da incubo nel Super 10 gettano ombre tetre sulla storia gloriosa dei Bersaglieri.

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Che fosse un faro anche per i bambini di 9 e 10 anni o poco più però, che lo hanno visto forse di sfuggita con la maglia rossoblù, non era affatto scontato.
Ma quando ignorando il buffet che li circondava si sono letteralmente gettati attorno a Pepe per un autografo, è parso chiaro che questa piazza, storia del rugby in carne ed ossa, la passione per il rugby ce l'ha così dentro, così nel sangue, nelle radici, che nemmeno un tracollo potrebbe farla svanire.
Andrea ha preso il microfono da Pier Giorgio Callegari quasi impaziente di dire, di ribadire meglio, il suo attaccamento.
monti-scanavacca-2E ha fatto una promesa simbolica ma densa di significato:
"Se giocherò il prossimo 6 Nazioni, sotto la maglia della Nazionale indosserò quella rossublu del Rovigo".

Un tributo. Una dichiarazione d'amore, che ha scaldato la Rugby House (ascolta le parole di Pepe, clicca qui ).
Bambini, allenatori, genitori e appassionati hanno ascoltate volentieri. Altrove si vince, qui si stringono i denti e si soffre e basta. Queste parole, comunque sia, leniscono un po'.

 Certamente la recente "ricomparsa" di Andrea in Nazionale ha gettato "fuoco sulla benzina" della passione dei bambini, a cui non è sembrato quasi vero di avere a pochi centimetri un loro eroe, che - lo sperano in molti, par di capire... - sfiderà Rococoko e Richie McCaw.
monti-scanavacca-3E infatti il filo conduttore nelle domande dei minirugbisti è stata proprio la Nazionale.

Non sono mancate poi le domande tra la tecnica e la statistica ("Quanti placcaggi hai fatto?") e quelle relative agli esordi.
Che, ricordiamo, furono nel Frassinelle e non nella Monti.

E anche per questo ad Andrea è stato fatto omaggio della maglia numero 10 della Monti, che non ha mai indossato, come una onereficenza honoris causa.
Un messaggio anche ai genitori: "Lasciate giocare i bambini senza pressione, che si divertano!".


L'incontro con Scanavacca chiude "Il passato, il presente, le promesse del rugby a Rovigo", l'evento voluto e organizzato dai genitori della Monti e dalla società con la collaborazione di minirugby.it, che aveva avuto la sua tappa iniziale un mese prima, assente Scanavacca per gli impegni con la Nazionale.

Leggi il profilo di Andrea Scanavacca, clicca qui .

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