Quanto vale la Haka?

minirugby.it-spotlightTutto ha un prezzo, triste ma è così. Anche le tradizioni, annessi e connessi, hanno un valore che si può tradurre in denaro. I simboli? Anche quelli, anzi, soprattutto quelli.
La Haka, ad esempio, che del rugby è un simbolo di conclamato appeal, ce l’ha un valore, tanto è che il suo sfruttamento commerciale è già avvenuto, destando anche qualche clamore.
Ricordate la pubblicità Fiat? Fu la cosiddetta goccia che fa traboccare il vaso: la Haka, rito maschile secondo la tradizione, veniva danzata da un gruppo di mamme.
Naturalmente gli incassi derivanti da questo sfruttamento pubblicitario… non sono destinati a coloro che originarono questa danza e la conseguente tradizione: i Maori.
all-blacks-hakaLa popolazione indigena dell’isola neozelandese che ha visto la propria danza sfruttata dai colonizzatori, che dalle usanze dei loro avi hanno po ricavato fama e denari.
La Haka è infatti la danza tipica del popolo Maori, l'etnia originaria della Nuova Zelanda, spesso considerata semplicemente, ma erroneamente, una danza di guerra, e resa celebre, nello stile della Ka Mate, dagli All Blacks, la nazionale di rugby neozelandese. lo studioso Alan Armstrong descrive la Haka così:

"La Haka è una composizione suonata con molti strumenti. Mani, piedi, gambe, corpo, voce, lingua, occhi... tutti giocano la loro parte nel portare insieme a compimento la sfida, il benvenuto, l'esultanza, o il disprezzo contenute nelle parole. È disciplinata, eppure emozionale. Più di ogni altro aspetto della cultura Maori, questa complessa danza è l'espressione della passione, del vigore e dell'identità della razza. È, al suo meglio, un messaggio dell'anima espresso attraverso le parole e gli atteggiamenti." - Wikipedia.

Ora la Haka tornerà ai Maori. Il governo neozelandese infatti ha preso la decisione di riconoscerne la proprietà intellettuale a otto tribù indigene.
Fine di una controversia che prosegue da 160 anni. 

Il risarcimento sarà di 300 milioni di dollari neozelandesi (circa 121 milioni di euro).
L’accordo ha coinvolto otto tribù della regione Ngati Toa, circa 12mila neozelandesi maori. La proprietà intellettuale dell'Haka fa parte di una serie di risarcimenti che la Nuova Zelanda darà agli indigeni per gli abusi commessi dai colonizzatori inglesi, in seguito a un accordo firmato nel lontanissimo 1840.
La metà del risarcimento è in contanti, il resto contratti di affitto forestali e crediti. Ma gli indigeni non potranno ricevere royalties.
I Maori uniti hanno ottenuto questo riconoscimento: pensare che fino a un centinaio di anni fa usavano la Haka per farsi guerra tra loro.

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