Harlequin FC: lo "scacchiere" del rugby
- Dettagli
- Creato Domenica, 22 Giugno 2008 21:04

Harlequin Football Club fu fondato in Inghilterra poco dopo la metà del 1800, nel 1866 esattamente. Il primo match ufficiale si registra l’anno seguente.
Originariamente il nome del club era Hampstead Football Club, che muto in quello attuale nel 1870.
Su come venne presa la decisone di variare la denominazione del club esistono versioni discordanti. La più credibile racconta che avendo assunto una dimesione non più locale, i membri decisero che il nome doveva essere variato.
Per mantenere l’acronimo HFC, durante una controversa riunione si decise di ricorrere al vocabolario: alla lettera “h” saltò all’occhio il nome Harlequins. E fu scelto.
Un decisione azzeccata, che dite?
Da lì in poi il club assunse questa denominazione. A seguito di ciò alcuni membri lasciarono il club, e diedero vita ai London Wasp.
Inizialmente il club giocò su campi diversi, almeno per i primi 40 anni, fino a che nel 1906 la RFU (la Federazione inglese) lo ospitò nel neonato stadio di Twickenham, dove si tenevano solo pochi incontri internazionali. Twickenham divenne il quartier generale degli Harlequins.
Risale al 1963 l’acquisto del terreno sul quale venne sviluppato sia il campo di allenamento sia poi lo stadio che attualmente ospita le partite del club, lo Stoop Memorial Ground (oggi Twickenham Stoop, 12.700 posti), dal nome dall’ex rugbysta e dirigente Adrian Stoop, già giocatore e presidente degli Harlequins (182 partite tra il 1901 e il 1939). La casacca degli Harlequins è tra le più note al mondo: rosso, grigio, azzurro e marrone a schacchi.
Palmarès. Gi Harlequins hanno raggiunto titoli importanti in patria e all’estero. Vittoria in due edizioni (1987/88, 1990/91) della Coppa d’Inghilterra (oggi Coppa Anglo-Gallese, Anglo-Welsh Cup o EDF Energy Cup, messa in palio ogni anno tra le 12 squadre della Guinnes Premiership e le 4 squadre regionali gallesi. Prima della stagione 2005-06 la coppa era aperta a tutti i club inglesi ed era l'equivalente rugbistico della Coppa d'Inghilterra di calcio); primo club britannico a riuscire nell’impresa di vincere la European Challenge Cup: nel 2000/01 contro Narbone (42-33), nel 2003/04 contro Montferrand (27-26). Questa ultima finale segnò l’addio del grande pilone Jason Leonard, 114 volte in nazionale e campione del mondo nel 2003 in Australia.
Alti e bassi. Nel 2006 il club per la prima volta subì l’onta della retrocessione giungendo ultimo nella Premiership. Tornò subito nella massima divisione dominando la National Division One con 25 vittorie su 26 incontri e una media di circa 40 punti per incontro.
Rugby League. I “Quins” sul loro campo ospitano anche le partite casalinghe dell’Harlequin Rugby League, club di rugby XIII che originariamente si chiamavano London Broncos. Questi, a causa di una crisi finanziaria, nel 2006 chiese ospitalità all’Harlequin F.C. Per riconoscenza i Broncos mutarono la denominazione in Harlequin R.L. assumendo anche i colori sociali, lo stemma e la foggia delle maglie di gioco.
I Quins e i piccoli. Oltre alla Accademia riservata ad atleti dai 16 a 21 anni (ne esistono 14 in Inghilterra, rigorosamente organizzate e con obiettivi collegati sia allo sviluppo dell’atleta per il rugby di alto livello sia allo sviluppo personale), come molti club inglesi, anche Harlequin Football Club ha ampi programmi nell’area del Community Rugby, ovvero di quelle attività che sono funzionali allo sviluppo della conoscenza, della pratica e del supporto al rugby della zona di riferimento. Tra queste attività diverse coinvolgono il mini rugby. Una è l’Etihad Airways Curtain Raiser Cup uno dei principali eventi in Londra e nel South East per tutte le squadre dall’ U7 all’U12. Con la possibilità di giocare la Grand Final dinnanzi ai 12,700 spettatori del Twickenham Stoop Stadium in occasione di una gara di Premiership, 50 teams di 40 clubs provenienti da Sussex, Surrey, Berkshire, Essex, Kent, Hampshire and Middlesex da dieci anni disputano il Torneo che prevede qualificazioni e semifinali prima di approdare alla grande finale londinese.



