“Il passato, il presente, le promesse del rugby a Rovigo”: la serata.
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- Creato Sabato, 04 Novembre 2006 23:52

Rovigo, 9 novembre 2006 - Anche per chi ne sa poco di rugby e non ha vissuto gli eventi dei tempi che contano, il nome di "Maci" Battaglini incute rispetto assoluto.Lo stadio a lui intitolato anche.
I suoi lunghi pali che pungono il cielo mentre cala la sera sembrano un monito: "Non dimenticare che qui è stata fatta la più alta Storia del rugby italiano".
La serata che la Monti Rugby Rovigo - fucina di giovani talenti, quindi rugby in proiezione, ossia "futuro", speranza - ha organizzato presso la Rugby House del Battaglini prende le mosse da quel monito ("Non dimenticare..."). Come si fa, infatti, a passare davanti a quei pali, sotto quelle tribune, a calpestare

quel prato senza sentire lo stimolo di fare qualcosa per la causa del rugby nella città più ovale d'Italia?
Chi fa la spola tra casa-ufficio & Battaglini per correre dietro ai figli in biancoblu, sotto sotto sperando di vederli presto a strisce rossoblu, scalpita, borbotta, ci prova.... non ce la fa a stare fermo, a non metterci qualcosa di suo per 'sta benedetta causa del rugby a Rovigo, così in crisi che non sembra nemmeno vero a chi lo vede da fuori.
Sicché qualche genitore s’è scaldato, ci ha messo del proprio perchè la Monti potesse organizzare al meglio questo evento fortemente simbolico.
“Basterebbe poco per ricreare l’aura mitica che c’era attorno alla squadra anni fa”.
Queste parole del Vice Sindaco di Rovigo Graziano Azzalin "aprono" bene la palla e colgono lo spirito dell'incontro. Esprimono un auspicio, una urgenza, ma sono anche un sollecito a chi regge le sorti del rugby rodigino a progettare e a fare per riportare in alto i colori rossoblu, al ruolo storico che compete loro.
Tante persone si stringono, costrette dagli spazi, attorno a due maglie in fondo, quella biancoblu della Monti,

quella rossoblu dei “Bersaglieri”. Si inizia con gli onori del Presidente Sponton e con un sentito applauso ad una figura cara e riconosciuta, il Presidente "da sempre" della Monti: Lodovico Goggia.
Ci sono gli invitati illustri della Federazione (il Vice Presidente Nino Saccà) e del Comitato Interregionale delle Venezie (Alessandro Melloni), il Vice Sindaco e il Presidente della Provincia, i dirigenti del Rugby Rovigo.
Ci sono la stampa e le tv. I curiosi, i nostalgici, i tifosi.
Ci sono soprattutto gli ospiti “fondamentali”, quelli che la Storia del rugby a Rovigo l'hanno fatta in mischia: Navarrini, Quaglio, Rossi e Reato. E quelli che la storia la continueranno, i ragazzini della Monti, tanti e vocianti.
Un solo assente, più che giustificato, Pepe Scanavacca, convocato con gli Azzurri.
Preambolo e conduzione di Pier Giorgio Callegari e poi via… con i protagonisti di questa storia infinita che è il rugby a Rovigo.
Nino Saccà ricorda che Rovigo se stai nel rugby la incontri prima o poi e se ci giochi contro non è un avversario qualsiasi.
Navarrini - che usa bene matite e colori e fa omaggio ai bambini di un bel disegno dove Paperino e Topolino si disputano l’ovale - esordisce con un messaggio chiaro e forte: “Con il rugby, ricordatelo, avete compiuto un scelta di vita. Che vi consentirà di crescere e diventare uomini leali, di sapere sacrificarvi assieme per il risultato finale, nello sport come nella vita”.
Anche Nino Rossi – rispondendo alle domande dei bambini - fissa nell’impegno e nel sacrificio il valore di questo sport: “E’ una ruota, diverrete campioni forse ma prima o poi qualcuno vi sostituirà, dovete sempre farvi trovare pronti”. E ricorda il suo esordio, a Frascati, "un campo terribile... ter-ri-bi-le a quei tempi!".
Isidoro Quaglio, con la simpatia che spontaneamente ispira, dialoga facile e riprende, quando serve, i bambini dicendo “ehi, sssst… guardate che vengo dentro!”, in mischia.
Doro racconta un momento che trasmette rapidamente il senso di appartenenza ai colori rossoblu e il sentimento della città per la sua squadra: il ritorno da Brescia, vittoriosi, con l’agognato scudetto sulla maglia, il 30 maggio del ’76. La città in piazza, una accoglienza da brivido, una settimana di festeggiamenti

continui, mangiare bere, gioire assieme. Era l’ottavo scudetto, che non arrivava da anni. Fatica, sudore, soddisfazione.
Poi i bambini puntano al più giovane, al campione di oggi: Tommaso Reato. E allora via con le domande “tecniche”: “Quante mete hai fatto?”, “Quando hai esordito?” e - maliziosamente - anche “Quanto guadagni?” (segno dei tempi: forse un indeciso che pensa di passare al calcio?). E non manca il quesito con la risposta insita: “Quale è la squadra avversaria più antipatica?”… i bimbi si rispondono da soli, mentre Tommaso diplomaticamente rivela che quando va in campo tutte sono "antipatiche" allo stesso modo. E chi ci sta a perdere infatti?!
L'ospitalità esige, in questi casi, un presente tangibile: una targa per tutti gli ospiti a ricordo della serata passata assieme. All’Avv. Saccà minirugby.it dona anche un’opera dell’artista Vanni Cantà, che da sempre è interprete della terra polesana nei sui dipinti, intitolata significativamente “Una vita”: dedicata al rugby s’intende. Come la forte passione di questa città, che è il rugby, per chi l'ha giocato e per chi l'ha solo ammirato, per chi ha un cuore rosso e blu, così come per ogni avversario. Una bella storia da raccontare e da ascoltare.
Con l'assalto "alla bersagliera" dei mini atleti al buffet la serata si chiude.
Fuori l'autunno proferisce già le parole dell'inverno, il freddo punge, il calore della passione respirato là dentro lascia il posto al silenzio.
Il silenzio porta immagini di braccia che spingono, denti che digrignano, sudore che gela, porta il rumore di chili che impattano sordi. Là sotto quei pali, dove deve tornare a scorrere la storia del rugby, quello migliore.
Per chi desidera documentarsi sulla storia del rugby a Rovigo proponiamo alcune fonti (lista certamente incompleta) cartacee e digitali:
- Rugby Rovigo Capitale - AA.VV. - La Guida Editrice, 1979
- Rugby come Rovigo - paolo Gioli, Luciano ravagnani - Editoriale Veneta, 1976
- La Leggenda di Maci - Vita, morte, miracoli di Battaglini, il Maciste del rugby - Marco Pastonesi - Gazzetta dello Sport, 2002
- Sole Rossoblù (L'ovale sogno) - Raccolta di poesie - Giuseppe Pietroni
- Rugby, da una città uno sport - Giuseppe Tognetti - 1969
- wikipedia/rugbyrovigo



