Il rugby come strumento sociale: le best practices a Terni
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- Creato Mercoledì, 18 Gennaio 2012 23:53
"Le ‘best practices’ dello sport come veicolo di valori pro-sociali". Si intitola così il convegno che il Rugby Terni sta organizzando sul tema prevenzione, modulazione e riduzione del comportamento aggressivo.
L'evento è prossimo: si terrà a Terni a Palazzo Primavera tra il 23 e il 27 gennaio prossimi.
L’idea nasce dall’esigenza di creare un momento di riflessione alla fine dei due anni del Progetto Ka Mate Ka Ora, ideato e promosso dall’Associazione Sportiva Terni Rugby, che rientra tra i progetti finanziati dall’Assessorato alla Politiche Sociali della Regione Umbria, rispondendo al bando “I Giovani sono il Presente” proveniente dall’Accordo di Programma Quadro in materia di politiche giovanili e attività sportive sottoscritto nel giorno 11 aprile 2008 tra il Ministero dello Sviluppo Economico, la Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive e la Regione Umbria.
Il progetto ha ricevuto un co-finanziamento del 70% della somma totale pari a €134.000,00 relativo al biennio d’azione ottobre 2009-2011. Il Ka Mate Ka Ora, distintosi per la sua trasversalità d’azione ed interterritorialità, si pone l’obiettivo di veicolare valori pro-sociali tramite l’utilizzo dello sport, in particolare il rugby, a ragazzi e ragazze di età compresa tra gli 8 e 20 anni, educandoli allo stare insieme ed al rispetto delle regole.
Esso si diversifica nelle sue modalità d’intervento in base alla tipologia d’utenza; in generale si evidenziano tre aree d’intervento significative, una di prevenzione rivolta indistintamente soprattutto ai ragazzi delle scuole elementari, medie superiori ed inferiori, l’altra di modulazione e riduzione rivolta a ragazzi che hanno avuto atteggiamenti conclamati anti-sociali o addirittura hanno ricevuto provvedimenti giudiziari, fino ad arrivare agli interventi all’interno di istituti penitenziari.
La buona riuscita ed i risultati positivi raggiunti sono stati frutto soprattutto della messa in rete e collaborazione di più realtà quali associazioni sportive, servizi sociali, ASL, cooperative sociali, scuole, amministrazioni comunali, istituti penitenziari, Federazione Italiana Rugby ma in particolar modo grazie al coinvolgimento di oltre 2000 ragazzi.
La creazione di un documento partecipato, costruito durante la settimana di convegno, è l'ambizioso obiettivo che gli organizzatori si sono dati. L’ intento è riunire in un tavolo persone in grado di delineare, illuminarne le soglie di criticità e ipotizzare l'avanguardia relativa alle diverse aree.
Il primo giorno verrà creato un luogo di confronto dove troveranno spazio le best practices italiane che utilizzano lo sport, ed in particolare il rugby, come strumento di intervento sociale. Il fine sarà quello di individuare soglie di criticità e prospettive future in merito. Durante il secondo giorno verranno strutturati tre tavoli di lavoro chiusi che andranno ad indagare i punti forti, le soglie di criticità e le prospettive future in merito al tema del convegno, ripercorrendo simbolicamente la metodologia di intervento messa in opera dal progetto. I tre tavoli verranno denominati euristicamente, prevenzione – modulazione - riduzione del comportamento aggressivo attraverso la creazione dei presupposti di un ambiente teso alla pro-socialità.
Nel terzo giorno verranno coinvolti direttamente i protagonisti del progetto, i ragazzi, che discuteranno per l’intera mattinata delle questioni relative al mondo dei giovani e della scuola, cercando di dare delle risposte concrete in merito. Nello specifico verranno coinvolti gli alunni della scuola media “A. De Filis” che autorganizzati, hanno eletto dei loro rappresentanti, denominati “ombra”, prendendo come modello la struttura dell’amministrazione pubblica cittadina.
Il quarto giorno sarà contraddistinto da un evento cittadino che vedrà protagonisti gli alunni delle scuole superiori per mezzo della proiezione del film “Tatanka” tratto dal romanzo di Roberto Saviano “La bellezza e l’inferno”, cui seguirà un cineforum in cui i giovani potranno interagire con il pugile Clemente Russo, protagonista della pellicola nonché campione italiano per 14 volte consecutive e medaglia d'argento alle Olimpiadi di Pechino 2008.
Nell’ultima giornata il Dott. M. Bechi Gabrielli, responsabile scientifico del convegno, aprirà i lavori, fungendo da anello di congiunzione tra il mondo delle associazioni, quello dei tecnici e quello della “politica” ed istituzioni. La platea sarà composta dagli amministratori dei tre livelli regionali della gestione della cosa pubblica e da rappresentanti del mondo dello sport e dell’istruzione, ai quali verrà esposto ciò che è emerso durante l’intera settimana e dando il via alla discussione. Ciò porterà alla stesura della Carta di Terni, un primo documento dove verranno illustrati i risultati emersi.
Programma
Dal 23 al 27 Gennaio 2012
Lunedì 23 Dalle ore 9.00 alle ore 13.00
Tavola rotonda sulle best practices nazionali del rugby. Soglie di criticità e prospettive future in merito.
L’ambizioso obiettivo sarà quello di gettare le basi per una programmazione concertata in merito all’utilizzo del rugby come strumento sociale di intervento in ambiti di riferimento trasversali.
Chairman: Prof. Daniele Pacini (U.R. Capitolina)
Dott.ssa Claudia Maulini (Pedagogista, Università “Foro Italico” di Roma)
Martedì 24 Dalle ore 9.00 alle ore 13.00
Inizio delle tre Tavole rotonde in merito alla Prevenzione - Modulazione
- Riduzione del comportamento aggressivo. Creazione di un documento tecnico di sintesi a cura del responsabile scientifico del convegno Dott. Maurizio Bechi Gabrielli.
Mercoledì 25 Dalle ore 9.00 alle ore 13.00
Tavola rotonda formata dai ragazzi dei “gruppi ombra” dell’Istituto Comprensivo “A. De Filis”.
Soglie di criticità e prospettive future in merito alla scuola, allo sport e al mondo dei giovani.
Stesura della carta etica dello sport elaborata “dai ragazzi per i ragazzi.”
Giovedì 26 Dalle ore 9.00
Evento cittadino.
Venerdì 27 Dalle ore 9.00 alle ore 13.00
Giornata di chiusura della settimana di lavoro.
All’evento saranno presenti i rappresentanti delle istituzioni, dello sport e della scuola.
Presentazione e analisi del documento tecnico elaborato durante la settimana di lavoro e creazione della “Carta di Terni”.



