Orgogliosi di voi!

minirugby.it-randomRiuscite ad immaginare la gioia che stanno provando i sostenitori degli All Blacks dopo il successo di poche ore fa all’Eden Park che ha riportato il titolo di Campioni del Mondo nella terra dell’ovale?
Vi piaccia o no (tifavate per la Francia?), i tutti neri oggi hanno sancito quel che sempre di loro si dice: sono i più forti! Sempre favoriti, fuori dalla realtà e quasi mitologici, avevano vinto una volta sola il titolo RWC. Una ferita per tutta la Nuova Zelanda! Oggi rimarginata dopo 24 anni di attesa.
Un piccolo paese con un grande orgoglio – gli All Blacks – questa è la Nuova Zelanda.
Anche i francesi, un grande paese con tanti vanti, oggi possono sentirsi orgogliosi della loro squadra. Se nell’economia dell’intero Mondiale, era  eccessivo che il titolo andasse a loro, oggi sebbene sfavoritissimi, hanno lottato e probabilmente mostrato qualcosa di più dei vincitori. Ci hanno creduto e sono stati fieri: uno stadio tutto nero, una Haka da sfidare (e l’hanno affrontata). Lievremont e i suoi ragazzi riceveranno il tributo all’Eliseo, sconfitti ma mai domi.

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Ma c’è un’altra storia di orgoglio a cui bisogna accennare, quella del Galles. Di quella squadra che, si dice, avrebbe meritatamente dovuto disputare questa finale contro la Nuova Zelanda. Squadra giovane, dal bel gioco, battagliera, che è stata estromessa in semifinale per un pelo avendo giocato tutto il match con un uomo in meno. Squadra che mentre giocava a migliaia di km da casa, nel suo tempio, il Millenium di Cardiff, radunava 60mila anime strette in un cuore solo a sospingerla. Orgoglio di un Paese, il XV di Hook C., oggi al rientro dalla Nuova Zelanda è stato accolto dai suoi supporter con enorme affetto, l’affetto di chi è orgoglioso dei propri ragazzi.
Di tutti questi ragazzi, neri, blu e rossi, possiamo essere orgogliosi tutti da buoni sportivi.

A fatica chiudo con un ultimo pensiero, che ha a che fare anche un po’ con l’orgoglio, un pensiero finale ma quello che tocca di più: non bisogna avere un “motore”, basta un cuore per essere orgogliosi di ragazzi così appassionati, semplici, solari come te Marco, che oggi te ne sei andato, togliendo il respiro a tutti quelli che parteggiano per chi sa essere vitale e coraggioso come tu sei stato.

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