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ROMA MARE RUGBY e Porta Portese insieme per Save the Children |
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giovedì 25 febbraio 2010 |
Il rugby è uno degli sport più educativi ed i cui principi sportivi trovano un’immediata applicazione nei risvolti della vita quotidiana che ci siano: sia per come è stato concepito e strutturato, sia per come si svolge una partita che per un evento unico come il 3° tempo che, a termine dell’incontro vede riuniti a tavola, come amici accomunati da un unico ideale, la passione per la palla ovale ed il gioco, quegli stessi avversari che si sono affrontati senza respiro sul campo, sotto il sole come nel fango sotto la pioggia. Non è un caso che, al di là di ogni immediata metafora, la prima vera parola che i giocatori in erba imparano a “chiamare” è “Sostegno!”: ogni rugger, per quanto bravo possa essere, sa che non potrà mai fare a meno del sostegno della propria squadra, dei propri compagni: è per questo che i giocatori di rugby sviluppano un incredibile senso di unione e di solidarietà, consci che il gioco di squadra è l’unico mezzo per uscire vincitori, di avere dato il massimo anche nella più cocente delle sconfitte. Solidarietà sul campo ma anche nella vita di ogni giorno.
Fedele a questo credo, il Consiglio Direttivo della Roma Mare Rugby, nel novembre dello scorso, ha contattato Save the Children Italia per studiare un modo per far sì che i propri ragazzi si promuovessero ambasciatori per i diritti dei bambini ad ogni latitudine e per l’organizzazione. Il risultato dell’incontro è stato scritto su tutte le maglie dei ragazzi e dei seniores della giovane società lidense per ricordare a tutti che basta poco per fornire un aiuto concreto ad un bambino ovunque possa essere raggiunto “Io sostengo Save the Children! … E tu?”. Una frase semplice e immediata: come il sorriso dei bambini che la indossano, a partire da quelli della categoria under 6.
Il 12 gennaio 2010 un sisma di tipo catastrofico (magnitudo 7.0 Mw) ha colpito Port-au-Prince, capitale dello stato caraibico di Haiti, provocando più di 212.000 morti. Parafrasando Platone, però, viene da dire che solo i morti hanno visto la fine di quella catastrofe: l’emergenza sanitaria, che rischia di essere acuita dalla imminente stagione delle piogge, e la situazione di paralisi delle istituzioni locali nonché gli ingenti danni materiali alle infrastrutture, mette a repentaglio la situazione drammatica dei sopravvissuti, tra cui i primi a soccombere sono solitamente i più deboli, cioè i vecchi ed i bambini. In questi giorni, il clamore suscitato dalla notizia è andato via via scemando, ed i sopravvissuti di Haiti non occupano più le prime pagine dei media (è l’aberrazione cui è arrivata la comunicazione, purtroppo), ma ciononostante nella capitale caraibica ci sono volontari che si sono impegnati sin dal primo momento per portare il loro aiuto. Tra questi gli operatori di Save the Children International, la rete di organizzazioni non governative nazionali, di cui Save the Children Italia rappresenta la costola italiana. A quasi due mesi di distanza, per impedire che i bambini di Haiti cadano nell’oblio e per aiutare concretamente Save the Children, che fin dalle prime ore sta portando il suo aiuto alla popolazione terremotata, i dirigenti della Roma Mare Rugby hanno deciso di dare un segno concreto di vicinanza all’associazione, sposando il suo programma “Child Link” di sostegno a distanza nel corso del 1° PortaPortese Rugby Day, la prima festa del rugby della famiglia del minirugby del network targato PortaPortese (Rugby Roma 2000, Roma Mare Rugby, Appia Rugby, Rugby Senza Confini) che avrà luogo presso lo stadio Kristall di Acilia domenica prossima 28 febbraio. L’iniziativa ha altresì il patrocinio ed il supporto morale di minirugby.it (www.minirugby.it).. Il programma della giornata sportiva vedrà scorrazzare sul campo le categorie U6, U8 ed U10 della rete dalle 10:00 alle 11:00 ca.; seguiranno dalle 11:00 alle 12:00 gli U12; dalle 13:00 alle 14:00 gli U14; e, dalle 14:00 alle 15:00 circa i grandi delle U16. Alla giornata sono state invitate anche Autorità circoscrizionali come segno di forte identificazione tra la A.S.D. Roma Mare Rugby ed il territorio del XIII Municipio. Lo stadio sarà aperto al pubblico e l’accesso come sempre gratuito, per testimoniare il senso di solidarietà della grande famiglia del rugby: presente per l’aiuto a chi ha più bisogno. Chi vorrà potrà decidere di sostenere a distanza i bambini di Haiti presso il banchetto di Save the Children dove saranno presenti i volontari dell’associazione con i moduli di adesione e il materiale informativo. Basterà davvero poco per fare molto, appena 60 centesimi al giorno, proprio come confermano i ragazzi della Roma Mare Rugby, per cui il motto “Io sostengo Save the Children! ... e tu?” è solo l’inizio di un impegno che li vedrà sempre più vicini ai loro coetanei meno fortunati. Carmine Amoroso Info: Roma Mare Rugby (C. Amoroso) |
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