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Mondiali, Italia out. Super 10, Calvisano out |
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martedì 30 giugno 2009 |
La Rugby World Cup Limited, società responsabile dell'organizzazione dei Mondiali di rugby, ha ridotto al lumicino se non azzerato del tutto le chances italiane di ospitare l’evento nel 2015 o nel 2019. Ha infatti raccomandato al Consiglio dell’International Rugby Board - che il 28 luglio deciderà – le candidature di Inghilterra (2015) e Giappone (2019). Il presidente federale Giancarlo Dondi esprime il suo disappunto: “Eravamo e rimaniamo convinti della grande qualità della nostra candidatura. Per questo sono dispiaciuto: speravo in un’apertura del rugby a nuove nazioni che invece non c’è stata. L’Inghilterra su otto edizioni ne ospiterà tre”. L'apertura in sostanza c’è – il Giappone – ma non per l’Italia, che evidentemente è ritenuto Paese non “maturo” per l’evento.
Intanto si registra, sul fronte interno, la clamorosa decisione del Calvisano che, dopo avere presentato la proprioa candidatura per la Celtic League, comunica ora che non si iscriverà al Super 10 e che intende partire dalla serie in cui milita la sua squadra cadetta, la serie A. Calvisano, una delle società più solide sotto il profilo economico, come è cambiato lo scenario ha lasciato, rinunciando a investire su un campionato che non ha introiti. Buone news invece sul fronte Test Match di fine anno. Sono infatti già stati polverizzati 20mila biglietti per l’attesissimo scontro che vedrà opposta l’Italia agli All Blacks allo stadio Meazza il 14 novembre prossimo. |