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I grifoncini del BELLUNO Under 13 protagonisti in Galles |
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venerdì 08 maggio 2009 |
30 aprile 2009, finalmente si parte, per molti di noi è anche il battesimo del volo, ma la voglia di andare a giocare a Brecon, in Galles, fa superare tutto! Il viaggio è tranquillo e quando arriviamo in aereoporto a Bristol troviamo i nostri amici che ci attendono con la bandiera italiana! Quattro chiacchere e si parte con la corriera alla volta di Brecon. Peccato che è buio pesto e possiamo solo intravedere il paesaggio, ma da quel poco che si vede capiamo subito di essere arrivati in un posto speciale. Il viaggio in pullman è lungo e arriviamo a destinazione che sono ormai le 2 di notte, ma al nostro arrivo ci attende una sorpresa: i giocatori con cui ci confronteremo sono lì ad attenderci, i loro genitori non sono riusciti a metterli a letto, evidentemente anche loro sono entusiasti come noi! Il tempo di fare le presentazioni e poi saliamo in macchina con le famiglie che ci ospiteranno questi giorni. Il risveglio è mattutino, un’ottima colazione alla “gallese“ e scopriamo di essere in un paradiso: i nostri amici abitano in fattorie e intorno a noi ci sono distese di prati verdi a perdita d’ occhio.
 il Belluno con i ragazzi del Brecon e del Builth Wells
Si parte di nuovo, verso le dieci del primo giorno siamo a scuola, ci accolgono in palestra e ci sono tutti gli alunni della High School di Brecon a salutarci.
Qui ci dividiamo e a gruppi di 2/3 andiamo in classe a fare lezione. Dopo aver pranzato alla mensa della scuola arriva il momento di scendere in campo, qui ce ne sono addirittura 4, la pista di atletica, la piscina, 2 campi da calcio e quello di cricket . Un’ora di allenamento con il tecnico della scuola e poi la partitella, speriamo di essere all’altezza! Intanto arriva il nostro tecnico Toni Palma con i nostri dirigenti e gli raccontiamo le nostre impressioni: qui non si scherza e sarà dura! La partitella finisce a favore della scuola, non ci siamo! Una breve analisi di cosa non ha funzionato e via, si torna in famiglia: questa sera ci sono le premiazioni dei migliori atleti dell’anno e noi siamo invitati anche a cena alla club house. Arriviamo e neanche il tempo di dare un saluto veloce ai nostri genitori che ci chiamano: Jamie Roberts, centro dei Cardiff Blues, giocatore della nazionale Gallese, nonchè selezionato con i Lion’s, un mito insomma, ci sta aspettando per conoscerci, facciamo una foto e poi ci salutiamo: di certo qui non mancano le emozioni!
 Jemie ROberts, dei Cardiff Blues, con la Under 13 del Belluno
E’ arrivata l’ ora di andare a nanna, domani c’è il torneo e vogliamo essere in forma. Il risveglio al mattino è di quelli particolari, sia noi che i nostri amici siamo emozionati: oggi si gioca! Arriviamo al campo e i nostri tecnici sono già lì che ci aspettano, hanno gia preparato lo spogliatoio e fuori ci sono le bandiere italiana, quella gallese e quella mitica del rugby Belluno che ha cucito Carlos con tanta pazienza e che ci accompagna sempre nelle nostre trasferte. Toni, Renzo e Gianni ci parlano in spogliatoio, c’è silenzio, siamo pronti. Il nostro sogno si avvera : usciamo dallo spogliatoio e calpestiamo per la prima volta l’erba dello stadio di Brecon. Qui Keith Morris papà di Nia, la nostra insegnante di inglese, ha fondato il minirugby e lì allenava pur essendo costretto su una sedia a rotelle, c’è anche una targa ricordo in suo onore. Davide, il nipote, gioca con noi e vediamo che la mamma è emozionata, cercheremo di mettercela tutta e di fargli far bella figura. Giochiamo per primi, contro il Builth Wells. Da un’ azione, dopo un raggruppamento, apertura sulla linea veloce, la palla passa sulle mani di tutti i trequarti fino ad arrivare a Federico Sacchet, che, con volata finale, finalizza il lavoro di tutta la squadra. La partita finisce 32 a zero, sei mete a zero di cui una trasformata! Neanche il tempo di capire cosa abbiamo fatto che siamo di nuovo in campo con il Brecon (www.breconrfc.co.uk ): qui non sarà facile, ci sono molti giocatori della scuola tra cui Roory Roberts che ieri sera è stato premiato come miglior giocatore dell’ anno. L’ inizio è difficile e c’è molto agonismo in campo, ma noi non molliamo e continuiamo a placcare e pressare e così facendo costringiamo i nostri avversari a commettere l’errore che darà il via alla nostra prima meta. Il primo tempo termina con il vantaggio a nostro favore e nel secondo i nostri avversari provano a rimontare segnando 2 mete, ma a 5 minuti dalla fine arriva la meta che decide l’ incontro: vinciamo 22 a 12! Non ci sembra vero, abbiamo vinto il torneo! Facciamo la doccia e andiamo tutti al club, ci attende il terzo tempo e di sicuro faremo festa. Veniamo premiati e riceviamo il nostro primo “cap“, poi c’è il tradizionale scambio di cravatte tra i dirgenti delle società e alla fine saliamo sul palco e intoniamo l’Inno d’ Italia. Ecco, qui finisce la nostra avventura. Il giorno dopo rientriamo in Italia e all’arrivo a Belluno ci sono i genitori che ci accolgono con urla e applausi. E’ stata un’ esperienza indimenticabile e adesso non rimane che attendere il momento in cui arriveranno da noi i nostri amici del Brecon per ricambiare l’ospitalità e l’accoglienza che hanno saputo darci. Un grazie a tutti quelli che hanno reso possibile questo sogno dai ragazzi dell’under 13 del Rugby Belluno. |
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