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Una lettera per… Gesù Bambino Stampa E-mail
mercoledì 24 dicembre 2008
Francesco Cima Vivarelli (Rugby Como Asd) ci invia la lettera che i bambini del mini rugby hanno inviato a due destinatari speciali: Gesù Bambino e.. il quotidiano locale La Provincia, che non avrà l’onnipotenza divina ma nel suo piccolo “può” almeno localmente sensibilizzare chi di dovere.
Su richiesta la ripubblichiamo qui, riportando la risposta del Direttore del quotidiano e una nostra chiosa.

Image Caro Gesù Bambino, siamo dei bambini che giocano a rugby nella società Rugby Como.
Abbiamo dai sei ai dodici anni e in tutto siamo 60.
Il rugby si gioca con una palla ovale (ma non confonderti, non è il football).
Come sai, il nostro sport non è uno sport violento, ma al contrario di quello che pensano tutti insegna l’amicizia ed il rispetto per l’avversario.
Come regalo di Natale noi vorremmo un campo da rugby qui a Como.
Sai, abbiamo anche degli amici un po’ più grandi (under 17 e 19); loro fanno un campionato e vincono quasi sempre.   L’anno scorso sono venuti al nostro torneo e ci hanno aiutato; hanno anche fatto il tifo per noi. Noi vorremmo tanto vedere le loro partite ma non possiamo perché a Como non c’è il campo e quindi non giocano mai qui. I grandi hanno bisogno del campo da tanto tempo e tra poco servirà anche a noi. I nostri genitori ne parlano spesso ma non riusciamo a capire bene i loro discorsi.
Abbiamo pensato a te perché sei un bambino come noi ma in più sai fare i miracoli. Puoi aiutarci? Grazie!

I mini ruggers della Rugby Como Asd



Cari bambini, avete scelto lo sport giusto. Uno sport in cui le partite cominciano spontaneamente con una stretta di mano e finiscono egualmente con una infangata, sudata, sfinita stretta di mano. Uno sport in cui il gioco di squadra non è un optional, ma è fondamentale per vincere. Uno sport in cui, in fondo, vincere non è così ferocemente essenziale; ben più importante è cementare un’amicizia, creare un gruppo, esaltare dei valori in cui riconoscersi. E se tutto ciò sarà granitico, lo sarà anche la mischia, punto di partenza decisivo per arrivare in meta.
Cari bambini, avete scelto lo sport giusto e proprio per questo non avete un campo in cui giocare. Sono tutti occupati dal football, vale a dire il calcio milionario, che fino a qualche anno fa insegnava a vincere in tutti i modi, anche rinchiudendo l’arbitro a chiave nello spogliatoio. Secondo me voi meritate un campo, anzi avete diritto ad un campo. E il CONI provinciale, che meritevolmente dice di farsi carico dello sviluppo dello sport, avrà sicuramente un occhio di riguardo anche per voi. E per i valori che il vostro sport (a differenza di altri) esalta.
Buon Natale a voi, con una palla ovale sottobraccio.
E tutto il carbone possibile a chi vi impedisce di giocare.

Giorgio Gandola (La Provincia)


Carissimi amici del “mini” di Como, il rugby è lo sport giusto per le persone che come voi hanno voglia di stare assieme. E sopratutto “fare assieme”, che è come dire “faticare e godere insieme”, in una parola “condividere”.
Allora chiamiamo gli adulti che nella vostra città “possono”, a realizzare assieme a voi questo legittimo desiderio di un prato attrezzato in cui giocare, cementare serenamente e con entusiasmo le vostre amicizie, crescere sani. Inviateli, spiegate loro cosa significa, fateglielo vedere.
Gesù Bambino sarà in mischia con voi per spingere fino alla meta: il vostro campo di rugby!

MR Redazione (Max Fini)
 
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