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Il rugby dei grandi: news del 02dic2008 |
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martedì 02 dicembre 2008 |
Ieri pomeriggio al “Giant Rugby Ball” di Londra, ha cominciato a prendere forma la Rugby World Cup 2011 che si terrà in Nuova Zelanda. L’IRB ha infatti stabilito, tramite sorteggio, la composizione dei 4 gironi di qualificazione, ai quali parteciperanno le dodici squadre pre-qualificate, Italia compresa, cui si sommeranno otto formazioni che andranno a qualificarsi. Gli Azzurri giocheranno nel Girone C, con Australia, Irlanda e le due Nazionali che si qualificheranno come Europa 2 e America 2.
Questa la composizione dei quattro gironi:
Pool A: Nuova Zelanda, Francia, Tonga, America 1, Asia 1 Pool B: Argentina, Inghilterra, Scozia, Europa 1, Play-off Pool C: Australia, Irlanda, Italia, Europa 2, America 2 Pool D: Sudafrica, Galles, Fiji, Oceania 1, Africa 1
Giancarlo Dondi, Presidente FIR, a margine del sorteggio ha detto che “in un Mondiale non esistano gironi facili e gironi difficili, questo sorteggio ne è la conferma. Avremmo potuto trovare avversari sulla carta molto più ostici, alla fine va bene così anche se trovare nel nostro girone l’Argentina sarebbe stato forse preferibile. L’obiettivo dell’Italia per i Mondiali 2011 resta l’ingresso nei quarti di finale, ma per raggiungerlo dobbiamo crederci fortemente tutti quanti, dirigenti e giocatori”. Nick Mallett, Commissario Tecnico Italia: “Australia e Irlanda sono le favorite del girone per il passaggio ai quarti di finale, che rimane ovviamente anche il nostro obiettivo. Certo avrei preferito trovare l’Argentina al posto dei Wallabies, ma sono comunque soddisfatto per aver evitato il girone A ed il girone D, che presentano difficoltà sicuramente maggiori”.
Carlo Checchinato, manager Italia: “Non è il peggior girone che ci potesse capitare, non è nemmeno il migliore. Di certo non è un girone impossibile per puntare ai quarti di finale”.
Sergio Parisse, capitano Italia, si esprime così: “Mancano tre anni ai Mondiali, è troppo presto per fare qualunque tipo di valutazione. Per adesso, basta tenere presente che l’Australia è terza nel ranking mondiale e che l’Irlanda è ottava, tre posizioni davanti a noi, e non la battiamo da molti anni. In ogni caso abbiamo evitato la Nuova Zelanda, sicuramente l’avversaria che, risultati alla mano, soffriamo maggiormente”.
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