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I bambini sono l'oro del mondo: anche il rugby per il progetto Asilo SOS di Harrar Stampa E-mail
domenica 17 febbraio 2008

                                Spotlight!

Alessandro Troncon per Asilo SOS di Harrar
Troncon testimonial
Il mondo dello sport sostiene l'asilo SOS ad Harrar. 9 federazioni sportive hanno aderito con i loro campioni al progetto Asilo SOS di Harrar.
Tra queste anche la FIR. Perché “il supporto, il sostegno, la solidarietà sono valori preminenti nel gioco del rugby, sport che, proprio per questo, rappresenta una fantastica metafora della vita”, come ha chiosato il Presidente Dondi nel motivare l’adesione al progetto.
In occasione degli incontri del 6 Nazioni 2008 della Nazionale italiana a Roma, quello disputato con l’Inghilterra (10 febbraio) e il prossimo con la Scozia (15 marzo) l’associazione è presente per fare attività di sensibilizzazione.

L'asilo
. L’obiettivo della campagna è raccogliere fondi per la costruzione di un nuovo asilo per il Villaggio SOS di Harrar, in Etiopia.
Harrar e’ il capoluogo della regione Hararghe ed e’situata nella parte est dell’Etiopia a 1800 metri d’altitudine.
Harrar è una città santa, la quarta in ordine di importanza per i musulmani di tutto mondo. Harrar è anche famosa per il suo caffè e per i suoi aromi.
Nonostante questo, Harrar si trova in un’area poverissima, dove mancano servizi di base, come l’acqua potabile e l’assistenza sanitaria.
Come sempre, sono i bambini a pagarne il prezzo più grande, crescendo denutriti e spesso morendo per malattie altrove curabili.

Il primo marzo del 2006, un terribile incendio ha devastato il Villaggio distruggendo completamente l’asilo che accoglieva i bambini dal 1982.
L’obiettivo è ricostruire l’asilo esattamente dov’era prima, cioè a 1 km dal Villaggio SOS di Harrar, come le stesse autorità governative etiopi auspicano.
Quell’asilo, come tutti gli Asili SOS, era il punto di riferimento per i bambini delle famiglie più povere dell’area dove si trova il Villaggio. Lì i bambini hanno sempre trovato non solo un posto dove giocare, ma soprattutto un posto dove essere assistiti, ricevere cure mediche, mangiare pasti sostanziosi e nutrienti. Spesso questi pasti sono gli unici dell’intera giornata per loro: le famiglie da cui provengono sono troppo povere e l’asilo SOS rappresenta un sostegno fondamentale.
Per far fronte a questa emergenza è stato elaborato un progetto che prevede la costruzione di una struttura che possa accogliere 195 bambini poveri di età compresa tra 3 e 6 anni. 195 bambini tolti dalla strada, dall’incertezza, dalla disperazione, dal loro destino di fame e miseria. 195 bambini che potranno avere cibo, protezione, assistenza.
ImageIl Villaggio SOS di Harrar è stato costruito nel 1979. E’ il secondo villaggio costruito da SOS in Etiopia. E’ costituito da 15 case famiglia, cui si aggiungono la casa del direttore, una sala comunitaria con biblioteca e ristoro, un piccolo negozio e l’ambulatorio medico.
Per i minori con più di 16 anni sono attive due Case del Giovane SOS. Guidati da un responsabile, i giovani frequentano la scuola media e partecipano a corsi di formazione professionale. Vengono seguiti anche nella ricerca di un primo lavoro.
Accanto al Villaggio si trovano la scuola elementare e la scuola media. Inaugurate nel 1979, le strutture rispondevano – e rispondono tuttora – alla mancanza di strutture
adeguate a livello cittadino offrendo a 660 bambini la possibilità di frequentare le prime otto classi del sistema scolastico. Le scuole, parte della stessa struttura, sono costituite
da sedici aule, due laboratori, un’aula per l’informatica, una biblioteca, l’amministrazione e la palestra.
L’asilo di Harrar. Gli Asili SOS si prendono cura dei bambini poveri e in drammatiche condizioni familiari fornendo loro cibo, cure igieniche e sanitarie, educazione e formazione. Si tratta di vere e proprie strutture di ricovero e di prevenzione all’abbandono: l’accoglienza ai bambini impedisce che vengano lasciati soli per lunghi periodi e consente ai genitori di andare a lavorare, per procurarsi i mezzi necessari al sostentamento economico della famiglia.
L’Asilo del Villaggio SOS di Harrar viene aperto nel 1982 come centro di accoglienza e luogo di socializzazione ed educazione pre-scolastica per 210 bambini, in maggioranza esterni al villaggio. Ha 6 classi, una cucina, amministrazione e un ampio giardino. Si trova a 1 chilometro dal Villaggio, su un’area di 11.800 mq.
Il primo marzo 2006 un incendio lo distrugge completamente.
SOS Villaggi dei Bambini ha risposto all’urgenza di un nuovo Asilo con una struttura temporanea, concepita per un lavoro di breve termine. Purtroppo questa struttura, allestita in pochissimo tempo, non presenta gli standards ottimali per fornire un servizio efficiente ai bambini e a tutti gli utenti.
Ecco perché c’è bisogno di un nuovo Asilo.
Il nuovo Asilo SOS (dettagli) sorgerà sempre a 1 chilometro dal Villaggio SOS di Harrar, su un terreno che appartiene a SOS Etiopia. Ospiterà 180 alunni tra i 3 e i 6 anni, sia del Villaggio SOS che esterni. Vi lavoreranno 17 persone, 6 delle quali insegnanti.
Alla costruzione dell’Asilo SOS parteciperanno maestranze e lavoratori della comunità locale. Costerà 322mila €.
I lavori partono nei primi mesi del 2008 e saranno completati alla fine dell’anno.

ImageChi è SOS Italia Villaggi Bambini. Da oltre 40 anni SOS Italia Villaggi dei Bambini, organizzazione indipendente e non governativa per lo sviluppo sociale, è impegnata a difendere i diritti dei bambini orfani, abbandonati e in difficoltà, nonchè a soddisfare i loro bisogni. Al centro di questo impegno sono i bambini abbandonati e le famiglie a rischio di abbandono della prole nei paesi in via di sviluppo, mentre in Italia ci si occupa di bambini con disagi familiari e sociali, contestualmente si aiutano le famiglie italiane con servizi DI supporto nella crescita dei bambini. Attualmente i Villaggi SOS e le Case del Giovane SOS dove vivono, nei paesi poveri i minori orfani o abbandonati ed in Italia i minori in affido, riescono ad offrire una casa a circa 60.000 bambini ed adolescenti nei cinque continenti. Ogni bambino deve ricevere amore, protezione e rispetto nonché un’educazione adeguata e cure mediche. I Villaggi SOS operano a difesa di questi diritti in 132 paesi. L’accoglienza che i Villaggi SOS offrono ai bambini orfani e abbandonati è di tipo familiare e permette loro la possibilità di sentirsi amati e protetti. Nei paesi in via di sviluppo l’Associazione lavora su due direttrici: previene l’abbandono tramite i Centri di Sviluppo Sociale SOS e assiste i bambini abbandonati nei villaggi SOS.
In Etiopia, come in altri Paesi del mondo, i Villaggi SOS sono non soltanto centri di accoglienza per bambini orfani o abbandonati, ma forniscono alle comunità locali servizi e strutture: asili, scuole elementari e medie, centri di formazione professionale per meccanici, fabbri, muratori, agricoltori e infermieri. Si tratta di 11 Case del Giovane SOS, di 6 Asili SOS, di 5 Centri di Formazione Professionale SOS, 2 Centri di Sviluppo Sociale SOS, 4 Centri Medici SOS, 5 Scuole SOS Hermann Gmeiner (elementari e medie).
Alle famiglie povere vengono inoltre garantiti materiali per la scuola e borse di studio, e fornitura di materiali scolastici.

ImageCome sostenere la campagna. Sono diversi i modi per aiutare SOS Italia Villaggi Bambini, basta anche solo un sms. Clicca qui e fai la tua parte.
 
 
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