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Varato il calendario del Campionato d'Eccellenza 2010/11 |
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lunedì 26 luglio 2010 |
La Federazione Italiana Rugby ha reso noto il calendario del Campionato Italiano d’Eccellenza 2010/2011 e la firma dell’accordo con Rai Sport per la copertura televisiva del campionato. Rai garantirà la trasmissione in diretta in chiaro su Rai Sport e sul portale http://raisport.rai.it di un incontro per ogni giornata. Gli incontri potranno subire variazioni di programmazione rispetto al calendario originale in base alle esigenze televisive. Il Presidente della FIR Giancarlo Dondi, commentando il raggiungimento dell’accordo con Rai Sport, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La sottoscrizione dell’accordo con Rai Sport per la trasmissione in diretta del Campionato d’Eccellenza è particolarmente significativa perché ribadisce la centralità della massima competizione rugbistica nazionale nella programmazione di FIR in un anno di importante transizione per il nostro movimento. Desidero ringraziare il direttore Eugenio De Paoli che, anche alla luce dei positivi dati d’ascolto ottenuti nel corso della passata stagione, ha contribuito in modo fondamentale al positivo esito della trattativa dimostrandosi una volta di più grande appassionato ed amico della nostra disciplina”. Il sabato si giocano le partite di Celtic League sicchè quelle di campionato si disputeranno di domenica. Il massimo campionato ovale nazionale si troverà così a sopportare la competizione con altri eventi sportivi di più ampio richiamo, che rischiano di lasciare poco spazio. Salvo che nei palinsesti sportivi non venga saggiamente inserito anche l'ovale, sfruttando la coda di attenzione di calcio, F1, basket...
1 giornata 12.09.10 – ore 16/30.01.11 – ore 15 L’Aquila Rugby – Gran Ducato Parma Casinò di Venezia – Estra I Cavalieri Prato Delta Rugby Rovigo – Marchiol Mogliano Mantovani Lazio – Petrarca Padova Crociati Rugby – Futura Park Rugby Roma
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Educazione mediante lo sport - I valori e la scuola [1] |
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giovedì 22 luglio 2010 |
 Pubblichiamo l’articolo “Educazione mediante lo sport - La responsabilità di insegnanti ed allenatori” apparso nel 2004 sulla rivista ufficiale del Comitato Nazionale Italiano FAIR PLAY a firma del Presidente del Movimento Europeo per il Fair Play, Carlos Gonçalves. L’intervento di Gonçalves evidenzia i motivi per considerare lo sport giovanile come uno strumento di educazione, integrazione e socializzazione e non solo come uno strumento di educazione motoria o peggio un mero bacino a cui attingere per rifornire le “prime squadre” di nuovi giocatori. Abbiamo diviso il lungo intervento in parti: 1 - I valori e la scuola 2 - Insegnanti, educatori 3 - Vincere e perdere 4 - Sport, strumento di educazione 1) I valori e la scuolaSi osserva che lo sport è divenuto una componente di rilievo dell’industria dell’intrattenimento e quindi tanto l’esercizio dell’attività sportiva quanto gli stessi atleti sono coinvolti in interessi economici. Con l’arrivo di estese sponsorizzazioni e la crescita dei premi in denaro, a tutti i livelli sportivi, sono cresciuti la ricompensa per il successo nella competizione e la pressione per ottenerlo. La proliferazione delle sponsorizzazioni è associata all’aumento della copertura degli eventi sportivi da parte dei media ed alla conseguente esposizione del comportamento degli atleti all’attenzione pubblica. Di conseguenza i giovani che praticano sport possono essere esposti non soltanto ad esempi di grandi prestazioni ma anche ad esempi di condotta discutibile. |
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Che 2010 per le ragazze terribili di Colorno! |
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domenica 18 luglio 2010 |
Tutto è iniziato tra i banchi di scuola, o meglio nella palestra. L’avventura delle ragazze under 14 del Rugby Colorno è cominciata con le lezioni di Paolo Bettati alla scuola Media di Colorno Pierluigi Belloni. Li è nato il nucleo del gruppo che domenica 31 maggio 2010 ha partecipato ad un incontro esibizione a Rovigo in occasione delle Finali della Coppa Italia Seven femminile giocando allo stadio Battaglini davanti ad un pubblico molto numeroso che le ha applaudite a scena aperta la prestazione delle biancorosse. Terminato il ciclo di lezioni del progetto scuola le ragazze colornesi hanno continuato ad allenarsi fuori al centro sportivo del Rugby Colorno, seguite da Andreas Ranieri, Alessandro Niero,Alessia Iemmi e Lisa Del Rio, per prepararsi ai giochi sportivi studenteschi disputatisi a Noceto, dove le ragazze biancorosse sono state sconfitte per una meta dalle pari età nocetane, mostrando però ottime potenzialità. |
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L'importanza dello stretching nell'allenamento del mini rugby |
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venerdì 16 luglio 2010 |
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Spesso nel programmare l’allenamento del minirugby viene data poca importanza al ruolo dell’allungamento muscolare pre-attività e post-attività. La scarsa considerazione di questo aspetto è legata probabilmente all’opinione errata che il miniatleta nei primi anni di attività non abbia ancora una struttura muscolare che tragga beneficio da tale metodica. Ritengo sia giusto sfatare questo luogo comune per dare la giusta importanza allo stretching fin dai primi anni di attività. Nella pratica terapeutica quotidiana si viene a contatto con forme di patologie del miniatleta (tendiniti inserzionali, fasciti plantari lombalgie, ecc.) che provano il fatto che se non si allunga la muscolatura già nel bambino l’infortunio può essere in agguato. Anche il modo in cui si attuano le forme di allungamento è molto importante, in quanto allungamenti bruschi possono attivare le terminazioni sensitive dei fusi neuromuscolari che porterà ad aumento del tono e quindi un accorciamento del muscolo anziché di un allungamento. Quindi è da prediligere un tipo di allungamento graduale e prolungato con l’ausilio della respirazione; oltre a dare benefici nell’immediato, il bambino atleta imparerà il corretto modo di eseguire lo stretching , che gli sarà utile per gli anni di attività futura, sempre più intensa. Altro elemento da considerare è che un buon allungamento è uno dei fattori importanti per la qualità della prestazione motoria. Durante la fase del riscaldamento la parte da dedicare allo stretching serve per stimolare la circolazione, soprattutto a livello capillare, nel muscolo. Durante l’esercizio il muscolo viene stirato e quindi compresso e si svuota di sangue e linfa come una spugna che viene spremuta; quando l’esercizio termina e il muscolo viene rilasciato, nei capillari si determina una pressione negativa che facilità l’afflusso di sangue arterioso. |
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