Il Gispi, tra bilanci di fine anno e obiettivi futuri

minirugby.it--spotlightNatale, tempo di auguri ma anche di consuntivi d’annata e auspici per il proseguo della stagione. A margine del pranzo natalizio organizzato dalla società, Paolo Nistri - Presidente del Gispi Rugby Prato -  ha tracciato un bilancio dei primi mesi della stagione senza dimenticare di delineare gli obiettivi per l’anno alle porte.
“Il 2011 per il Gispi è stato un anno estremamente positivo. Abbiamo avuto delle conferme importanti su tutto il lavoro che svolgiamo”.

Quanti bambini e ragazzi gestite?
"La cifra di tesserati praticanti si aggira intorno alle 300 unità. Questo include i bambini che fanno attività sul campo e tutti i ragazzi appartenenti a corsi esterni promossi dal Centro Giovanile Formazione Sportiva e l'Ente Scolastico Scuola media Lippi, entrambi sotto tutoraggio Gispi" .

Come fate proselitismo?
“L’attività nelle scuole è il veicolo principale. Abbiamo la fortuna di essere una società di ‘quartiere’ così molti bambini sfruttano l'opportunità di un campo logisticamente molto comodo. Tutte le altre attività di promozione sono inserite in eventi a carattere generale (promossi da CONI, Cavalieri Rugby Club etc...).”

Per la crescita di un club sono strategiche le risorse, a partire dagli impianti, passando per le persone.
“Le strutture sono al limite della sufficienza. Fino a 5 o 6 anni fa poteva bastare un solo campo ed una struttura spogliatoi-tendahouse (così chiamiamo il tendone adiacente a spogliatoi e cucina) molto efficiente. Adesso non più. E' in progetto la costruzione di una clubhouse vera e propria. Si tratta di un investimento importante, già deliberato dal Comune che a breve prenderà corpo concretamente”.

Al Gispi operano circa 20 educatori, impegnati dall'under 6 all'under 14.
“La volontà del consiglio è che gli educatori siano preparati in maniera ottimale. Compatibilmente con impegni di studio e lavoro il club offre agli educatori la partecipazione a tutti i corsi promossi dalla didattica F.I.R. Nell'organico sono presenti allenatori con qualifiche che vanno dal I° momento al III° livello. In più esiste un corso di formazione interno, scandito da incontri didattici, dove gli allenatori più esperti consigliano e formano a loro volta i più giovani”.

Con i genitori come intrattenete i rapporti?
“I genitori sono coinvolti a tutti i livelli. Aiutano volontariamente in una grande quantità di situazioni (terzi tempi, manutenzione, logistica, contributi economici ecc.). Il consiglio e lo staff tecnico richiedono questo impegno volontario e facoltativo con l'unico limite di non interferire con l'attività sportiva. Esiste un codice etico scritto che viene consegnato alle famiglie a settembre, in cui è chiaramente evidenziata l'importanza prioritaria che hanno i ragazzi”.

Nello staff avete mai pensato di inserire uno psicologo dello sport per supportarvi nella costruzione di un ambiente equilibrato?
“Ci abbiamo pensato e ci abbiamo provato. Purtroppo non c'è stata continuità perché i professionisti del settore hanno un costo che a volte la società non può sostenere”.

Quali gli obiettivi per il 2012?
"Incrementare sempre più l’attività sportiva. Credo che l’evoluzione di una società di rugby educativo sia possibile solo tramite un confronto costante con tutte le realtà del rugby italiano. Ecco perché insistiamo molto con tornei, partite e concentramenti fuori dai confini regionali. I ragazzi devono abituarsi a conoscere, sfidare ed apprezzare i propri ‘colleghi’ presenti su tutto il territorio nazionale".

Al termine del percorso, dopo l’Under 14, i “gispolotti” sono attesi dal progetto  di franchigia Under 16 con U.R. Prato-Sesto. Come sta andando?
“E’ senza dubbio un successo. Siamo fieri di partecipare attivamente a questa avventura. I ragazzi si sono integrati molto bene ed i nostri tecnici che lavorano con loro (Enrico Romei e Giovanni Salvagnoni) stanno facendo un ottimo lavoro sia sotto il profilo umano che tecnico. L’adesione ad un progetto condiviso di alto livello è una delle note liete del rugby juniores del Gispi. Una franchigia che potrà contare a lungo sulla nostra collaborazione visto il folto numero di under 14 che adesso conta 55 ragazzi effettivi.

Il rugby pratese grazie a i Cavalieri sta toccando la dimensione europea.
“Il nostro lavoro è focalizzato alla crescita dei giovani, con l’obiettivo futuro di offrire atleti pronti per l’alto livello espresso dal rugby pratese. Siamo riusciti a far sentire la nostra vicinanza alla squadra in ogni occasione importante. Posso dire con certezza che esiste una condivisione di intenti”.
In chiusura un momenti di “amarcord”: il momento più bello del 2011?
“Il nostro torneo – il Denti - è la sintesi della passione che i ragazzi e i genitori mettono a disposizione quotidianamente per il Gispi. Un momento straordinario di partecipazione, una vera e propria festa che coinvolge tutti i nostri amici e collaboratori”.

Gispi Rugby

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