L'onestà a volte premia
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- Creato Venerdì, 23 Dicembre 2011 17:55
Non fa pulizia ma lancia un messaggio chiarissimo: la sportività e l’onestà sono valori che il calcio intende recuperare.
Il messaggio lo lancia Cesare Prandelli, Ct della Nazionale italiana, che scaglia una pietra in fronte all’omertà che da anni protegge i giri del malaffare pallonaro.
Prandelli ha infatti raccolto l’invito partito da Facebook e invitato all’allenamento di Coverciano il giocatore che, rifiutando 200mila €, ha denunciato il tentativo di corruzione per truccare la partita di Coppa Italia Gubbio – Cesena, rischiando di finire emarginato nell’ambiente.
Il giocatore in questione si chiama Simone Farina, è un "mister nessuno" che gioca nel Gubbio: "Invito Simone ad allenarsi e a stare con noi per tre giorni, durante il prossimo raduno della squadra. Mi piace parlare di lui: non ha dimostrato soltanto coraggio, ma una forza interiore straordinaria. Adesso sta a noi non lasciarlo solo, non abbandonarlo. Gesti come il suo, specialmente nelle realtà minori, non sono semplici".
E’ un bel segnale, limpido, che marca la gestione di Prandelli in modo positivo, al di là dei risultati puramente tecnici. La Nazionale è certamente un simbolo, fuori come è dagli interessi delle fazioni che offuscano i dibattiti sportivi, e con questo gesto riprende il messaggio di sfida alla omertà già lanciato dagli Azzurri a novembre con l'allenamento tenutosi sul campo di Rizziconi confiscato alla 'ndrangheta.
E’ un gesto “molto ovale”, sottolineano sempre su Facebook gli appassionati di rugby, sempre piuttosto “critici” verso il mondo del calcio. È un gesto di fair play, che non ha caratterizzazioni di specialità e che potrebbe aiutare a riflessioni importanti sullo sport e sulla sua potenzialità educativa.
Parliamone anche ai nostri bambini del mini rugby.
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