E' il triathlon lo sport ideale per i bambini!

triathlonChi non si è fatto la domanda “quale è lo sport ideale per i miei figli?”
Il nuoto, la ginnastica, la pallavolo? Quale è l'attività fisica più adatta per favorire la salute dei bambini?
Antonio Gianfelici è uno specialista in medicina dello sport della Federazione medico sportiva italiana (Fmsi) e sull’argomento ha le idee chiare:
 "Sicuramente il triathlon – ha dichiarato ad Adnkronos Salute - perché è un mix ideale. Mettendo insieme nell'ordine il nuoto, la bici e la corsa, permette la multilateralità del gesto sportivo, ossia lo sviluppo interattivo di tutte le capacità di coordinamento del bimbo. Non unico sport quindi ma l'attitudine già in tenera età a praticare più discipline".

Ritorna quindi la riflessione sulla specializzazione precoce, ancora una volta sconsigliata.

"La cosa più importante che devono chiedersi i genitori al momento della selezione di un'attività sportiva è l'obiettivo che si vuole raggiungere: se è la salute, allora il bambino deve praticare l'attività che gli piace di più. E il genitore deve evitare una precoce specializzazione in un'unica disciplina e l'agonismo troppo spinto".
"Molti pensano che sia il nuoto la scelta più saggia, ma dalla mia esperienza suggerisco il triathlon. Unisce le qualità di tre discipline fondamentali. Le distanze non sono proibitive. Nelle categorie dei ragazzi prevedono: 50 metri di nuoto, 2.000 di bicicletta e 500 di corsa".

Il triathlon è uno sport poco conosciuto, nato quasi per caso solo nel 1977 da una discussione fatta tra un gruppo di amici su di una spiaggia di Honolulu, alle Hawaii: è più dura dal punto di vista della resistenza la Waikiki rough water swim di 3,8 km a nuoto, la 112 mile (180 km) bike race around Oahu, o la Honolulu Marathon di corsa di km 42,195? Uno di loro propose di mettere assieme queste tre discipline in un'unica gara e così nacque il triathlon. Che oggi è praticabile anche dai bambini a partire dagli 8 anni di età.

Naturalmente Sanfelici non dimentica gli altri sport: “Quelli di squadra come il calcio, il basket, la pallavolo, il rubgy, possiedono tutti degli ottimi elementi per far crescere la socializzazione del bambino. Il rispetto dell'avversario e quello dei compagni. Quelli individuali come il tennis, la ginnastica, lo sci, possono essere indicati per caratteri meno predisposti all'introversione. Solo dai 4 ai 6 anni si può fare un'attività più assidua, anche due volte a settimana. Il calcio, il tennis, la ginnastica e lo sci si possono iniziare dai 5 ai 6 anni. Per quanto riguarda l'equitazione, invece, meglio aspettare i dieci anni. Prima di quest'età è meglio insegnare ai bambini a relazionarsi con i pony".
Gianfelici spiega poi quali cautele deve avere il genitore quando decide di avviare allo sport il proprio bambino:
"Va controllato in primis lo stato fisico del bambino. Vanno escluse le patologie cardiologiche e i problemi ortopedici. Evitando, ad esempio, che un bambino con un ginocchio valgo si metta a fare un sport che affatica le articolazioni. Poi vanno osservate le capacità di flessione scongiurando problemi di scoliosi, cifosi, spondilolistesi".

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