Bambini, aquiloni, esempi

minirugby.it-bambino-ultraUn seggiolino al posto degli aquiloni, ce lo mostra Corriere.it. E’ una l'immagine scattata durante il recente derby calcistico tra Bari e Lecce. Si vede un bambino in curva mentre lancia un seggiolino verso il campo. Gli adulti lo guardano, nessuno lo ferma, è il commento audio di Maurizio Crosetti.
Che ricorda che i bambini ci guardano
Ma, diciamo noi: non solo allo stadio. E imparano.
Quelli dietro al bambino che scaglia il seggiolino sono gli stessi che, col loro esempio, glielo hanno insegnato, volete che poi intervengano a fermarlo? E dall'alto di quale forma morale?
E quelli dietro non sono gli unici che hanno insegnato qualcosa di errato a quel bambino. Dietro, invisibili, ci sono le schiere di quelli che non si scandalizzano per i beceri insulti che echeggiano da decenni nei nostri stadi, gli stessi che spaparanzati sul divano si sorbiscono le invettive e le considerazioni banali degli opinionisti di quinto livello che occupano i palinsesti di tante tv.

E quelli che in virtù di un antagonismo sportivo che si perde nella notte dei tempi e della ragione, ritengono in qualche modo tollerabile uno scambio di ceffoni, un lancio di monetine dagli spalti.
Tutti quelli che "ah che degenerazione" ma poi alle partite di calcio, a poca distanza dagli esaltati, ci vanno sempre.
Ma quale aquilone? Se quel bambino nel weekend fosse davvero da un altra parte, a fare correre un aquilone, o a praticare uno sport senza pressioni, esagerazioni, esasperazioni degli adulti, chiederebbe lui stesso di non entrarci in quello stadio.

Il commento all’immagine del “bambino ultrà” lo trovi su Corriere.it (clicca)

 

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