“I giocatori rispettano sempre l’avversario e il pubblico”. Salvo... quando non lo fanno
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- Creato Martedì, 22 Settembre 2009 00:21
Rugby People è un blog dedicato allo sport più bello del mondo e alla sua gente. Nasce dalla voglia di raccontare l’ambiente della palla ovale, le sue tradizioni, i suoi valori, le piccole e grandi storie che rendono un po’ speciale lo sport inventato da William Webb Ellis nel college di Rugby agli inizi dell’Ottocento (perlomeno, così dice la leggenda).
Racconta storie e aneddoti, sempre dal personalissimo punto di vista di chi scrive. Ha anche curiosità come il “Dizionario rugbistico veneto-italiano”. Qui, ad esempio, per chi già non lo sapeva, leggerete che mentre in italiano si dice banalmente “finta” o “cambio di passo”, in inglese “side-step” e talvolta in Francia “pas de dance”, nel rugby veneto, che fa una parte mica secondaria del rugby dello Stivale, si dice “schinca”, che guarda caso è il soprannome di uno che per le finte è divenuto famoso nell’ambiente, tale Massimo Brunello, ex trequarti e poi coach del Rovigo – ora all’Accademia -. “Ancora si ricordano le schinche di Brunello nel contrattacco decisivo della prima finale dei playoff, nel 1988 a Roma contro il Benetton. La meta alla fine la segnò Ravanelli, finì 9-7 per Rovigo”.
Rugby People è “one man band” e nasce dalla passione cristallina di Elvis Lucchese, che molti conosceranno come firma di diverse pubblicazioni di settore.
Oggi Elvis sul suo blog in poche parole ha detto una bella verità che ci richiama a tenere i piedi in terra, anzi nel fango, e a lasciare i voli pindarici della retorica, che sono quelli che spesso ci offuscano la mente fino all’autolesionismo. Siccome Elvis questo sport lo ama davvero, non gli fa lo sconto fasullo di definirlo senza macchia né peccato.
Dice: “In Italia il rugby, dopo il boom degli ultimi anni, è circondato di retorica. Per cui questo sport sarebbe “diverso” da tutti gli altri, uno sport nobile e leale, in cui regna l’amicizia e il fair play. Per quanto mi riguarda il rugby resterà sempre lo sport più bello del mondo, per una svariata serie di motivi (fra i quali anche il rispetto, l’amicizia). Ma di questa retorica farei volentieri a meno, ben sapendo che anche nel nostro mondo - come ovunque - c’è il buono e il cattivo, il bello e il brutto, l’angioletto e lo stronzo. Quindi, per piacere, basta con le frasi tipo ‘i rugbisti rispettano sempre l’avversario’.”
E mostra una foto, in cui l’ala degli Wasps David Lemi al termine del match contro il Bath fa il medio ai ‘rispettati avversari’. Il samoano aveva segnato una meta nel primo tempo di un match che i Wasps hanno poi concluso vittoriosamente 17-15. In ogni caso, sia Lemi che il club hanno posto pubblicamente le proprie scuse per l’accaduto.
Questo post ci è piaciuto perché ci richiama e ci invita chiaramente a non versare melassa, a non essere ipocriti. Dirò di più, nemmeno il mini è libero dai simulatori e da quelli che dietro belle e cantilenanti parole celano banali obiettivi personali (quanta colla su certe sedie!), mancanza di spirito e incerte capacità.
Come dappertutto. Per cui, alziamo le bandiere solo quando c’è il vento giusto per farle sventolare.
Per vistare Rugby People: http://mediaofficina.com/rugbypeople/



