Crescita e categorie nel mini rugby
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- Creato Giovedì, 27 Ottobre 2011 23:56
Ho iniziato giocare rugby nel '73 quando avevo 8 anni. In Irlanda negli anni 70 e 80 la Federazione Irlandese, IRFU, sperimentò categorie definite per peso piuttosto che per età. A 8 anni ero piccolo quindi apprezzai questa iniziativa.
Oggi ho due bambini che giocano a rugby, Massimo in Under 8 e Giacomo in Under 12.
Giacomo ha compiuto 10 anni il 21 dicembre di 2010. Quando è iniziata la stagione, in settembre 2010, Giacomo pesava 28 kg ed era alto 1 metro 28. Nella Under 12 si trovava con ragazzi di 50 e passa kg, cioè il doppio.
Come papa (e come allenatore) ero consapevole che il ragazzo era troppo piccolo per la categoria e si trovava in difficoltà durante le partite. Chiesi al ragazzo se era interessato a stare con gli U10 per un altro anno: mi rispose di sì. Così, contattai la FIR chiedendo se era possibile fare partecipare Giacomo per un altro anno nella categoria U10.
Vorrei segnalare ai genitori di ragazzi che si trovano nella stessa situazione, che la Federazione mi ha risposto subito chiedendo solo un certificato medico con indicazione di peso e altezza. Ho mandato il certificato all’Ufficio Tecnico della FIR ed ho ricevuto una simpaticissima lettera di autorizzazione: Giacomo poteva essere classificato U10 per l'anno sportivo in corso.
Quindi, la morale della storia è questa: Giacomo ha fatto un ottimo anno l'anno scorso, si è divertito ed è cresciuto continuando ad amare il rugby.
Abbiamo una Federazione sensibile e intelligente, quindi piuttosto che mollare il rugby perché il bambino si trova con ragazzi molto più grandi di lui fisicamente, dove non ti diverti, scrivi alla Federazione: gioca con i pari peso e cresci alla tua velocità.
Complimenti alla FIR e a Francesco Ascione per la “visione”, spero che questa esperienza sarà utile a qualcuno.
David L. (educatore Amatori Vicenza Rugby)
• Simpatica la lettera di David, chiara e nell’originale anche con un “riconoscibile accento irish”, se così si può dire.
Scherzi a parte, in Italia il mini rugby è organizzato in categorie biennali (a parte la Under 6 che accoglie bambini di un solo anno, il 2006 in questa stagione sportiva) in base all'anno di nascita dei bambini/ragazzi praticanti:
- Under 14: giocatori nati negli anni 1998 e 1999
- Under 12: giocatori nati negli anni 2000 e 2001
- Under 10: giocatori nati negli anni 2002 e 2003
- Under 8: giocatori nati negli anni 2004 e 2005
- Under 6: giocatori nati nell’ anno 2006
In questo modo è possibile organizzare l’attività avendo un adeguato numero di praticanti in ogni categoria.
Se fossero organizzate per singolo anno (es. U6, U7, U8, U9, U10…) probabilmente non sarebbe così se non laddove c’è più consolidata partecipazione.
Naturalmente non ci può essere una perfetta omogeneità delle caratteristiche fisiche dei ragazzi che si confrontano in una stessa categoria. È vero però che di solito le differenze non sono così rimarchevoli se non per alcuni bambini; la possibilità di integrarli in categorie in cui possono confrontarsi con bambini di pari peso/altezza pare sensata.
La categoria in cui probabilmente queste differenze “esplodono” è la Under 14 (12-14 anni), nella quale si mescolano ragazzi per i quali lo sviluppo puberale è partito ed in corso ed altri che non sono ancora in questa fase.
Durante la pubertà, fase di transito dall’infanzia all’età adulta, l’organismo si mette in moto generando forti cambiamenti fisici (e psicologici) regolati da diversi fattori (genetici ma anche nutrizionali, ambientali…). E’ un periodo in cui si hanno accelerazione dello sviluppo staturale, modificazioni scheletriche, muscolari, della ripartizione del grasso. Mediamente lo scatto puberale, cioè la crescita della statura, durante la pubertà è di 28 cm nei ragazzi (nelle ragazze 25 e comincia prima).
Il risultato è che in campo nella Under 14 si confrontano ragazzi alti 150 cm con altri alti anche 180 cm. Nella finalissima del Trofeo Topolino, disputata nel maggio scorso dalle formazioni Under 14 di Cau Valencia e Mogliano Rugby, abbiamo notato in molti ragazzi una prestanza fisica ed atletica pari a quella di atleti di categoria superiore, che rimarcava una differenza notevole con quella di molti ruggers di pari categoria. Tale differenza anche nella stessa categoria precedente, la Under 12, dall’osservazione non scientifica che ne possiamo fare, non risulta in genere ancora così eclatante.



