Che bello il mini rugby col cuore leggero!

minirugby.it-lettere Sono oramai un assiduo frequentatore di questo sito e mi diverte molto leggere le notizie, in particolare la sezione “Una lettera per”.
Vi si possono ritrovare situazioni ed esperienze vissute sulla propria pelle, ed ancor di più su quella dei propri figli.  I commenti e le risposte del nostro Max poi sono sempre posati, ponderati e corretti (libera affermazione... non pagata :-) ndr).
Mi riallaccio alle lettere di Paola e Valerio per aggiungere un mio personale commento, questa volta in una chiave meno goliardica del solito.
Come tutti, anch’io, o noi in una visione corale di squadra e di supporter (qualcuno anche “sOpporter”), ho vissuto e assistito ad eccessi ed atteggiamenti criticabili.
Una discussione o un litigio irrimediabilmente causano rancori ed antipatie durevoli. Mi chiedo quanto valga la pena farsi sangue cattivo per una meta in più o in meno, per un quinto posto piuttosto che un sesto. Già sono un sacrificio le levatacce della domenica, le trasferte in luoghi distanti ed ameni, le avversità metereologiche.
I bambini ci studiano e se ci vedono recriminare o litigare, molto facilmente si convinceranno che è la cosa giusta da fare, che in un qualche modo è un atteggiamento pagante.  Le vittorie piacciono a tutti, ma anche le sconfitte sono educative; mi piace pensare che una squadra che vince sempre diventa perfino antipatica.

Posso portare l’esperienza della nostra società, ove una eventuale vittoria è sempre subordinata alla crescita corale della squadra. Ai giocatori non viene mai messa pressione per il raggiungimento di un risultato e ai genitori ed accompagnatori viene richiesto un vero spirito sportivo (e cibarie per il 3° tempo).
Personalmente preferisco spendere il mio tempo minirugbistico col cuore leggero. Preferisco ritrovare facce amiche con cui scambiare due battute piuttosto che cambiar strada per evitare di incontrare qualcuno con cui ho avuto da discutere. Anch’io qualche volta mi sono lasciato prendere la mano, ma l’importante è rendersi conto della situazione e ricomporre la giusta atmosfera.
Tornare a casa dopo una allegra domenica in compagnia (magari con la fiatella da birra e salamella, coi figli ammaccati, ma finalmente domi e tranquilli)... non ha prezzo.
Quindi riassumendo l’importante è divertirsi senza dare troppo peso ad effimeri risultati.
Adesso scusatemi, ma grazie alle ultime vittorie dei miei campioni, vado ad ordinare la Maserati…

Michele F.


E come sta scritto sotto alle vignette che dicono già tutto: "no words".

 

Informazioni aggiuntive