Adulti... poveretti

minirugby.it-lettere Cara Paola, ti domandi "dove sono finiti lealtà, rispetto degli altri e soprattutto di se stessi per questo adulto/allenatore?" ("Mete e verità" ).
Non c'è risposta, forse non la sa nemmeno lui, poveretto. La cosa più bella è che voi vi siete portati a casa "un terzo tempo durato tre giorni".
Di recente abbiamo avuto modo di incontrare sui campi un "allenatore poveretto". Mi avevano avvertito "Occhio, ha il vizietto... con noi ha provato a giocare in 14 contro 12". "Ma dai..." e via a giocare.
Dopo 5 minuti mi dicono: "Hai visto quanti sono? Sono in 13!".
Caspita, era vero!

Che tristezza! Chi siamo noi o loro poco importa. Noi ci siamo portati a casa la consapevolezza che così non saremo e mai vorremo diventare. Alla fin fine, vien da ridere, ci tocca pure ringraziarlo per il cattivo esempio!
Un saluto a tutti!

Valerio M.



• E' un'altalena quindi, di buoni e cattivi esempi, quella che emerge dalle email che ci recapitate. In questo caso mi viene quasi da ridere: l'allenatore col vizietto del giocatore in più. 

 

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