...quando il rugby ti ridà la voglia!

minirugby.it-lettere Riceviamo dalla Leonorso e pubblichiamo lo scritto di un ragazzo della Under 14 col quale ha partecipato ad un concorso scolastico. Parla di rugby, e di come il rugby gli ha insegnato a non cedere nei momenti difficili.

Traccia n. 4: "Sport di squadra, sport individuale, sport integrato: tre diversi modi di misurarci con i nostri limiti e le nostre possibilità. Riporta alcune riflessioni sulle tue esperienze"

In questo testo voglio dire quanto mi sia stato utile lo sport nei momenti di crisi, in cui avevo perso ogni speranza e la voglia di vivere.
Questo sport è il rugby, che, contrariamente alle opinioni comuni, è uno sport di disciplina, grazie al quale sono riuscito a riprendermi da un duro colpo
che molti ragazzi devono subire al giorno d'oggi, la separazione dei genitori.

In quel periodo ero caduto in depressione e passavo dalla tristezza alla rabbia e avevo un disordine mentale non indifferente, non riuscivo a capire il perché di questa assurda decisione.
L'unica soluzione era uno sport in cui si doveva stare in squadra, dove la forza non doveva essere riposta del singolo, cioè nel più bravo,
ma in ogni componente della squadra. Il rugby rispecchiava tutti questi principi, e allora presi la decisione.
Lì trovai molti amici, ognuno con i propri problemi. Mi hanno insegnato che in campo bisogna essere una cosa sola, che l'assenza di uno di noi compromette l'esito della partita. Mi sentivo accettato ed importante, perché sapevo che senza di me la partita era più difficile.
Quindi per me questo sport è stato tutto, e nell'arco di un mese  ho ritrovato la gioia di vivere e la serenità, perchè a rugby il mio allenatore mi ha detto che non è importante quante volte cadi,  l'importante è rialzarsi.

Quindi, se ora sono tornato il ragazzo felice e spensierato di sempre, lo devo solo al rugby, agli amici che mi sono fatto nella squadra, ed ai miei allenatori, che mi hanno spronato anche quando credevo di non farcela, ed è grazie a loro che ho imparato a fare meta nella vita.
Questo è uno sport che lega molto e mette in evidenza i valori di ognuno di noi; è uno sport  in cui, quando ti fai male, c'è sempre qualcuno pronto ad aiutarti o, in casi estremi, a prendere anche il tuo posto senza rinfacciartelo, perchè sa che tu faresti la stessa cosa per lui.
Infine posso aggiungere che questo è uno sport "magico", da cui, una volta entrati, non si vuole più uscire, e invito tutti i ragazzi che hanno il mio stesso problema (o anche solo per divertimento) ad iscriversi ad una squadra di rugby.

Enrico N. (Udine)


Caro Enrico
se il numero degli iscritti della Leonorso nei prossimi mesi dovesse crescere, il Presidente dovrà dividere anche un po’ con te il merito ed offriti una pizza: il tuo è uno spot per il rugby.
Una cosa mi piace sottolineare di quello che dici: le persone, cioè i compagni e l’allenatore, possono diventare un toccasana nei i momenti di difficoltà di ogni ragazzo, perché se c'è lo spirito del sostegno e del “fare assieme” , allora le relazioni e la vita stessa acquistano un senso di maggiore compiutezza.
Quando cadi e qualcuno ti aiuta sai che non sei solo, e nella società odierna questa è ahimè merce sempre più rara.
Mi piace pensare (sperare?) che in ogni associazione minirugbistica davvero esista da parte degli adulti questa essenziale capacità di trasmettere la solidarietà, il coraggio, la tenacia… capacità di essere "educatore" piuttosto che mero tecnico.
 
mf

 

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