Grazie... Francesco
- Dettagli
- Creato Martedì, 16 Giugno 2009 19:42
Ho sempre pensato con tristezza al fatto che i Tornei fossero intitolati solo a chi non c’è più. Mi sono chiesta spesso se fosse davvero necessario morire per essere ricordati. L’ho sempre pensato fino al giorno in cui ho incontrato la grande famiglia del Rugby Firenze ‘81.
Nei Tornei a cui partecipiamo in giro per l’Italia, il ricordo si ferma ad un nome proprio accanto al sostantivo. Non è così nel “nostro” Torneo. Domenica mi è capitato tante volte di rispondere a domande su Francesco, molte persone chiedevano chi fosse e quale fosse la sua storia, molte hanno letto ciò che ha scritto con la voce calda dall’emozione a cui è seguito ogni volta un attimo di silenzio. È dentro quell’attimo di silenzio, che si è ripetuto tutte le volte, che vive la grandezza del suo ricordo.
Per la prima volta un Torneo non è dedicato ad un nome senza storia. Grazie al Vostro amore per Francesco e per questo sport, Voi avete compiuto il miracolo, il suo ricordo e l’affetto che Vi ha legato a lui, ha solcato gli anni e colmato i vuoti. A tutti noi sembra di averlo amato un po’, anche chi non lo ha mai conosciuto. Avete costruito un ponte con il Vostro amore che ha oltrepassato il tempo, il ricordo di Francesco oggi è vivo e commuove anche noi, estranei fino a ieri.
Per la prima volta un Torneo racconta una storia, la storia speciale di un ragazzo normale che amava il rugby, e che è la stessa storia di tutti i piccoli ragazzi speciali che anche oggi amano il rugby.
Per la prima volta in un Torneo sento la gente chiedere e parlare di Francesco, vedo le lacrime agli occhi dei genitori e la riflessione nei pensieri dei ragazzi più grandi. Sento dire a mio figlio: "Questa è la maglia di Francesco", come se lo avesse conosciuto anche lui, ha solo sette anni, ma ne parla quasi sottovoce, pronuncia il nome di Francesco e io sento un brivido di commozione per la dolcezza con cui mi racconta: "Sai mamma, lui non c’è più".
Eppure, grazie a tutti Voi i bambini hanno imparato le regole del gioco, quelle della vita, le regole della convivenza, del rispetto, della solidarietà. State regalando ai nostri figli il bene più prezioso, state regalando loro l’esempio, la condivisione, il messaggio che insieme si può fare, anche oggi che tutto questo non va più di moda. Fate vivere questi valori ogni giorno, in prima persona. Grazie. Forse questi anni saranno solo una parentesi nella nostra vita, ma posso assicurarVi che avranno contribuito a formare persone migliori, adulti e bambini.
La loro passione e il Vostro insegnamento hanno azzerato il tempo: passato, presente e futuro sono già qui, adesso, contemporaneamente, in una giornata che rimarrà per sempre viva, speciale e commovente: il “nostro” Torneo Borelli.
Grazie Presidente, grazie Firenze Rugby.
Con affetto una mamma U9
• Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera di ringraziamenti che una mamma rivolge alla società che lavora per concorrere alla crescita anche del suo figliolo.
Molti tornei sono in effetti intitolati a persone scomparse, probabilmente in maniera altrettanto sentita.
Vi invito a leggere però la lettera di Francesco Borelli pubblicata sul sito del Rugby Firenze 81: dice dell'animo di questo ragazzo. Questo fa bene a tutti.
L'anno passato durante il torneo ebbi modo di apprendere di Francesco dalla voce di chi l'aveva conosciuto, e dalle parole di quella persona che non conoscevo ebbi la sensazione che il titolo del torneo non fosse solo un modo formale di ricordare quel ragazzo.
Quest'anno non abbiamo ahimè ricevuto le cronache e i commenti della manifestazione, ma siamo convinti che sia stata coinvolgente come nel recente passato.



