Ecco cosa incorniciare

minirugby.it-lettere Sono quattro anni che lavoro al campo con i bambini del minirugby Frascati e mai avrei immaginato di avere tante emozioni e soddisfazioni dallo svolgimento di questa attività.
Siamo alla fine di “un’annata da incorniciare”… forse la più bella, ricca d’impegni, ricca di successi, ma anche la più faticosa per noi tutti addetti ai lavori, ma, soprattutto, per i “nostri” bambini.
Loro però sembra non se ne rendano conto nemmeno, loro giocano… corrono… ridono… si divertono… loro hanno un dono: la serenità.
Già la serenità, la tranquillità, ed è dovere di noi adulti creare le condizioni ideali affinché venga garantito attorno a loro un clima tale da non pregiudicarle.
Questo in definitiva deve essere l’impegno di chi, come me, ha la responsabilità di gestire un gruppo di bambini in una di Scuola di Rugby e questo è stato il mio obiettivo principale per quattro anni.
“I risultati sono solo una conseguenza”
Non mi stancherò mai di ripeterlo a chi, incontrandomi, si complimenta per il lavoro svolto o per i risultati conseguiti.

La conseguenza di aver cercato di trasmettere quei valori che porto dentro da trent’anni, per essere stato quasi maniacale nell’imporre delle “regole”, a volte apparentemente sciocche, banali, ma di grande importanza per la crescita sana di una squadra, intesa nel senso più completo e possibile della parola: che comprenda, cioè, i suoi attori principali, i bambini, gli educatori, gli accompagnatori e coloro che forse svolgono il compito più delicato: i genitori.
Già, chi l’avrebbe mai detto? I genitori, coloro che oltre a dover pagare la retta si beccano costantemente i nostri rimbrotti, magari per aver tardato ad un appuntamento oppure per aver soltanto salutato il proprio figlio in campo mentre si allenava o, peggio, mentre giocava!
Coloro che attendono pazienti al bordo del campo col caldo, col freddo, con la pioggia ma soprattutto coloro che hanno il contatto diretto con i bambini, che ascoltano i loro commenti, i loro sfoghi, che parlano con loro.
Il nostro lavoro senza il giusto approccio dei genitori rischia di essere limitato… se non vano!
L’importanza di assimilare concetti come l’ordine, la disciplina dentro ma, soprattutto, fuori il campo, come il far play… e di trasmetterli coerentemente e costantemente ai propri figli, è una parte essenziale del processo formativo.
Alla fine di ogni anno sportivo solitamente si stilano bilanci, si contano le vittorie, le coppe, i successi… bene, io non me la sento, eppure tanto ci sarebbe da elencare.
Sento però il dovere si evidenziare ciò che è stato il vero successo dell’annata sportiva: l’avere creato “qualcosa”, avere contribuito alla formazione di una "squadra" che ha avuto la capacità e la maturità – sembra impossibile per bambini di appena 9 anni – di condividere gioie e dolori, di crescere insieme, di gioire insieme, di soffrire insieme… di aiutare i nuovi ad inserirsi a segnare la prima meta, di ridere e scherzare con gli avversari appena battuti in una finale di torneo. Ecco cos’è da incorniciare,  ecco qual è il vero successo… quali gli obiettivi da raggiungere in una Scuola di Rugby.
Sono certo che questi meravigliosi 37 bambini dell’Under 9 del Minirugby Frascati faranno tesoro di tutte le esperienze vissute, pronti per affrontarne tante e tante altre, sia nella loro ricca e fortunata carriera sportiva, sia, soprattutto, nella loro vita.
Al prossimo anno…

Bruno F. (Under 9 Minirugby Frascati 2001)

 

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