Il mio Topolino... Mancò la fortuna, non il valore

minirugby.it-lettere Eccoci qua, lasciateci alle spalle le radiose giornate del 18° trofeo Topolino è tempo di consuntivi ed autocelebrazioni.
Fin dall’inizio la partecipazione della società biancorossa è stata afflitta da non poche incertezze, fortunatamente tutte superate con abilità e sprezzo della logica. All’ultimo momento è stato possibile schierare almeno una squadra per categoria e possiamo dunque affermare che anche per questa edizione noi c’eravamo. Di ciò si è accorta in particolare l’organizzazione che ringrazia per gli insperati incassi dei vari stand di abbigliamento e accessori, ma specialmente dei bar.
Consci che la partecipazione ad un evento di tale importanza si pianifica per tempo, ossia poche ore prima della partenza, siamo dunque riusciti a rispettare le nostre tradizioni. Immancabile l’arrivo in ordine sparso, spalmato dalla giornata di venerdì a pochi minuti prima del fischio d’inizio del primo incontro. Qualcuno accusa l’autostrada Serenissima di aver subdolamente chiuso il casello di Vicenza Est proprio questo fine settimana per gettare i nostri nello scompiglio. Comunque inarrestabili, i soliti professionisti del nomadismo hanno proceduto all’occupazione di suolo pubblico unendo le forze con un altrettanto deciso gruppo di famiglie minirugbiste astutamente travisate da giostrai.

Da questa edizione noi “veterani” (dico ben due anni…altro che) anche quest’anno abbiamo portato a casa risultati di tutto prestigio; migliore campo nomadi della manifestazione (con la sopramenzionata attiva collaborazione degli amici padovani), premio frequentazione assidua degli stand enogastronomici, menzione d’onore per il terzo tempo di maggior durata ed intensità, targa per il tifo più disorganizzato. Che dire di più?
Ah già, quasi dimenticavamo quel gruppo di “micetti furiosi” che sarebbe poi il reale motivo della kermesse trevisana.
Il solo giro d’orizzonte sul sedime della Ghirada è già uno spettacolo a sé. Vedere in azione questi mini (ed in certi casi pure maxi) rugbisti suscita una girandola di emozioni che va dallo spasso alla commozione: occhio deciso, sguardo alto e fiero; ogni squadra è evidentemente orgogliosa dei propri colori. Si coglie l’impressione che l’importante sia veramente l’esserci, poi …che vinca il migliore. L’impegno dei partecipanti e la serietà dell’organizzazione creano un'impressione da vero e proprio evento e francamente bisogna sforzarsi per ricondurre il tutto alla giusta dimensione e cioè che sostanzialmente di tratta di bimbi che giocano tra loro.

Tornando a noi, i nostri piccoli felini si presentavano da subito molto decisi ed agguerriti. Travolto di slancio il primo girone, il secondo ci ha da subito preoccupato per il livello degli avversari. Tutte vecchie conoscenze e proprio per questo stimate e temute. I risultati hanno infatti comprovato la sostanziale parità tra le squadre e chi è passato lo ha fatto per un soffio. La giornata rugbistica di sabato si è pertanto per noi conclusa con un quarto posto sicuro.
E’ poi un’altra questione che per qualcuno essa sia proseguita con altrettanto appassionati incontri di calcio protrattisi fino al calar della tenebre.
Risveglio domenicale adrenalinico; per gli incombenti incontri? No, per lo smarrimento del caschetto e per la caccia ad un’edicola nelle vicinanze.
Rifocillate e soprattutto radunate le truppe, tutti pronti e carichi per l’atteso incontro dei quarti. In programma avversari degni del massimo rispetto e i nostri sono ben decisi a dar loro del filo da torcere.

Una partita durissima, giocata dai nostri col cuore e con la grinta fin dal primo minuto. In campo si picchiano come fabbri e la partita si gioca moltissimo sul piano fisico. A fine del primo tempo cominciamo a crederci, basta pochissimo e ripetiamo il sogno. La realtà dei fatti invece è diversa e nel secondo tempo dobbiamo cedere ad un avversario che non ci sta a perdere. Complimenti veri per il carattere dimostrato, per il bel gioco massiccio e ben organizzato.
I piccoli “magnagati” ce l’hanno messa veramente tutta, ma questo è il Topolino: se non vinci non passi. Questa volta sono le mamme vicentine a dover portare conforto e consolazione nello strazio della sconfitta. Verrebbe da dire che “mancò la fortuna, non il valore”.
Asciugate le lacrime e rimessi in sesto alla meglio i piccoli guerrieri si gioca la finalina. Anche questa una grande partita molto combattuta, ma i nostri hanno da tempo finito le batterie e ci dobbiamo accontentare di un molto sudato e ancor di più meritato quarto posto. Ai tre fischi si ode il laconico commento del solito prosaico: finalmente se magna.
Ringraziamenti a tutti coloro che si sono impegnati per la riuscita della manifestazione, un bravo a chi ha vinto e uno a chi ha perso.
Il moviolone e la serie infinita delle analisi e commenti tecnici lo lasciamo volentieri al calcio. Noi preferiamo concludere pensando che l’anno scorso il Vicenza U9 si è qualificata all’ottavo posto, quest’anno al quarto posto; se la matematica non è un’opinione, la futura U10 vi aspetta tutti al prox Topolino per festeggiare assieme…

Michele F. (U9 Amatori Rugby Vicenza)
 

 

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