Il mio topolino... al cellulare!

minirugby.it-lettere Può capitare (credo sia raro) che all'indomani del week-end del Topolino (lunedì 11 per l'appunto) tu debba consegnare un progetto architettonico per un appalto e che tutti i tuoi sforzi per finire venerdì notte (ore 3.45) tutti i disegni, vengano vanificati dai tuoi compagni di gara (impresa edile ed impiantisti vari) ai quali, del Topolino, poco o nulla importa.
Succede allora che il Topolino tu lo debba seguire via telefono in collegamento costante con tuo figlio (l'anno scorso vincitore con la U13 del Petrarca, quest'anno spettatore sugli spalti di Monigo) che ti aggiorna su ogni singola finale, fino alle premiazioni.
Come accompagnatore e genitore ho seguito credo sei edizioni del Trofeo Topolino e conosco esattamente le emozioni che si provano nella calda due giorni.

E quando mio figlio, dagli spalti di Monigo, tra le grida ed il frastuono che giungevano via cellulare, mi ha urlato che aveva lui i brividi a seguire i ragazzi del Petrarca, dall'U11, alla U13 fino all'U15, benchè non fosse in campo, non solo i brividi gli ha trasmessi anche a me, ma mi ha confermato, qualora ve ne fosse bisogno, che il rugby lascia sempre e comunque, che tu ci sia o non ci sia, che tu lo viva in prima persona o da genitore, sensazioni indelebili inimmaginabili.
Questo è stato "il mio Topolino", vissuto fisicamente in studio ma col pensiero ed il cuore con tutti i bambini ed i ragazzi d'Italia alla Ghirada e a Monigo.    

Alessandro Z. (Padova)

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