4 - Questo club è ok!

minirugby.it-clubScelto lo sport va scelto il contesto in cui lo sport sarà praticato dal bambino. Nel momento in cui si sceglie il club è bene che i genitori osservino e pongano qualche domanda.
Un club ben organizzato, con saldi valori e trasparente nei metodi, non vedrà di cattivo occhio la vostra (legittima) curiosità. Se viceversa, alle prime domande, sarete bollati come rompiscatole… avrete già un buon indizio di dove siete capitati.
Valutate lo stato delle strutture, la formazione degli allenatori e come vengono selezionati, chi sono i volontari e che profilo hanno, lo stesso dicasi dei dirigenti, l’esistenza di facilitazioni (esiste un servizio di bus? C’è una club house? C’è un referente organizzativo? ), i costi a cui andrete incontro per partecipare alle diverse attività, se esiste un codice di condotta e un programma per applicarlo, se la sicurezza in campo e nell’impianto è assicurata, che obiettivi sportivi ed educativi ha nel concreto il club, se viene curata, oltre l’insegnamento della tecnica, anche l’attività motoria di base.
Lo sport in Italia è organizzato, a livello  amatoriale, prevalentemente attorno alle associazioni sportive, e questo anche nel rugby. Le associazioni vivono prevalentemente di volontariato e sono più o meno strutturate, a seconda delle risorse, della esperienza, della cultura e del know how di cui dispongono. In un ambiente marcatamente amatoriale come quello della palla ovale, troverete sempre grandissima passione.

Quello che dovete valutare sono i valori reali del club (la retorica talvolta abbonda), il know how di dirigenti, allenatori, volontari; i metodi di gestione dei ragazzi, gli obiettivi della attività: vincere i tornei? Formare atleti per la prima squadra? Dare una valida educazione psicomotoria?
E’ quasi impossibile fare queste valutazioni al momento della iscrizione, ma nel tempo partecipando attivamente alla vita del club potrete certamente farvi una idea precisa.